Raccolta di alcune Riflessioni, di Stefano Ligorio, su: amore, intelligenza, ignoranza, sofferenza, libertà, emozioni, conoscenza, delusione, ipocrisia, felicità, solitudine…

Raccolta di alcune Riflessioni, di Stefano Ligorio, su: amore, intelligenza, ignoranza, sofferenza, egoismo, raziocinio, inconscio, libertà, salute, verità, emozioni, conoscenza, giudizio, pregiudizio, viltà, follia, illusione, sognare, delusione, legge, ipocrisia, serenità, felicità, solitudine, stupidità, ansia e depressione

Alcune Riflessioni di Stefano Ligorio.

Titolo Riflessione: Mettere in pratica quel che si sa…

Mi sono accorto di non aver imparato nulla,

o quasi nulla, dalla vita,

in quanto continuo a fare gli stessi errori.

A questo punto, riflettendo per bene, ho concluso che,

non conta sapere e conoscere tante cose,

quello che conta è mettere in pratica quel che di ‘buono’ si sa.

***

Titolo Riflessione: L’intelligenza emotiva…

Esistono due principali forme di intelligenza,

fondamentali ed essenziali per potersi definire anche solo minimamente intelligenti…,

una è l’intelligenza ‘matematica e logica’, ovvero razionale,

l’altra, quella che io amo particolarmente, è l’intelligenza ‘emotiva’,

ovvero, quella emozionale che da origine alla sensibilità e alla perspicacia…

Che dire in merito…?

C’è povertà in giro…;

una povertà inaudita e resa più efficacemente povera

dal senso comune di falsa ‘ricchezza di quel che non si ha…’.

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Titolo Riflessione: La bontà lascia teneri ricordi…

Ricordare una persona ‘giusta’, ma non amorevole,

richiede uno sforzo di tipo ‘emozionale’ volto a ‘coprire’…

Ricordare una persona che ha espresso amore e dolcezza

non richiede, invece, alcuno sforzo e, perciò,

è un tenero e spontaneo ricordo…

Chi tende a privilegiare la ‘propria giustizia’

tende ad essere anche ‘giudice’ degli altri,

chi, invece, privilegia la dolcezza e la bontà

regala e lascia un ricordo di sé

che resta anche come esempio

e insegnamento di ‘verità’.

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Titolo Riflessione: La ragione, alla fine, vince sempre sulle emozioni…

Molte volte pur ben conoscendo -razionalmente-

cosa sia giusto fare (o non fare)

non riusciamo, tuttavia, a sottomettere la nostra parte emotiva,

la quale, come per un ‘paradosso in noi’,

ci può spingere a fare quel che non vorremmo mai fare…

A me, per esempio, è capitato, in passato,

di stare insieme a una persona assolutamente sbagliata (almeno per me) e,

seppure ne fossi, da sempre, perfettamente cosciente,

non c’era verso…

Tutto il mio intuito e istinto, tutta la mia ragione,

tutta la mia intelligenza ed esperienza

mi ‘gridavano’, fino allo stordimento, l’errore mio grossolano,

ma le mie emozioni ‘tuonavano’ e,

per del tempo -‘solo per del tempo’-,

non ci fu verso…

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Titolo Riflessione: Il vano soccorso…

Bisogna sempre cercare la vera ‘forza’ dentro di sé…,

in quanto non è mai un bene

essere in ‘balia dei venti…’.

Chi ha cura di coltivare, e far crescere,

il proprio campo ne ha frutto,

e, in tempi di sventura, avrà di che cibarsi…’.

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Titolo Riflessione: Un pregiudizio…

C’è ancora molto, troppo, pregiudizio su malattie come ansia e depressione,

per cui molto c’è da fare ancora per sensibilizzare i più…

Questo “pregiudizio” non è scevro da conseguenze

e soprattutto in chi da queste malattie è colpito…

Mi auguro un tempo in cui l’essere umano possa evolversi

anche e soprattutto emotivamente, oltre che razionalmente…

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Titolo Riflessione: Il ‘fato’…

Il FATO artefice unico di

‘dove, quando, e come’, nasciamo

ci ‘dona’ le basi emotive

su cui l’IO, ‘lentamente’

(ovvero nel corso della vita),

creerà il nostro DESTINO…

Per cui, a ben osservare le ‘origini’,

il FATO ‘iniziale’

ha più rilevanza di quanto si pensi…

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Titolo Riflessione: Imparare a limitare l’egoismo…

L’egoismo vive, a vari livelli e sotto varie forme,

in ognuno di noi,

per cui tutti son capaci a ‘ricevere’,

ma solo pochi conoscono il ‘saper’ dare,

quand’anche si tratti anche solo di ricambiare

ciò che prima si è ricevuto.

Dovremmo, in tal senso, imparare a meglio osservare

i nostri amici ‘a quattro zampe’,

in quanto, certamente,

su alcune cose ne sanno più di noi…

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Titolo Riflessione: La sofferenza interiore…

Un dolore fisico, spesso,

può essere velocemente domato con un antidolorifico,

ma la sofferenza interiore non conosce rimedi immediati;

essa è per sua natura indomabile ‘in un sol colpo…’.

Per questo, a differenza del comune pensare,

chi è affetto da malattie psichiche

soffre più profondamente, e più a lungo, di tutti…

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Titolo Riflessione: L’importanza della psicologia applicata…

Temo che l’umanità tutta,

perché generalmente misera e sterile in ciò che è ‘essenza e sostanza delle cose‘,

non arriverà mai a comprendere, a pieno,

il valore dell’infinita altezza, profondità, e larghezza,

di ciò che è vera interiorità e vera consapevolezza del sé…
In tal senso, la psicologia dovrebbe essere una ‘materia’

sempre più promossa in ogni ambito sociale e sanitario

iniziando finanche dalle scuole.
La consapevolezza di se stessi, quando è vera e profonda,

è fonte di primaria salute, per questo imparare le più basilari,

ma pratiche, nozioni di psicologia è cosa assai preziosa.

Sogno un mondo fatto di tanti ‘piccoli’ psicologi

capaci di conoscersi e di sondare realtà nascoste.

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Titolo Riflessione: ‘Entrare’ nel proprio inconscio emotivo.

Il vero nemico del depresso?

‘Se stesso…’;

il nemico che, invece, crede?

‘Gli altri…’.

‘Aprire la porta’ del proprio inconscio emotivo

è opera ardua, ma fondamentale…

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Titolo Riflessione: La ‘libertà…’ è anche salute.

Un sano ‘menefreghismo’ aiuta…

Menefreghismo verso chi o cosa?

Verso gli eventuali giudizi degli altri…

Nell’equilibrio delle cose sii te stesso…,

anzi sii ciò che vorresti essere…

È sempre bene vivere ‘liberamente…’.

La depressione e l’ansia patologica sono, infatti,

terribilmente attratte da chi ‘è schiavo di sé stesso…’.

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Titolo Riflessione: Evoluzione non solo tecnologica e culturale, ma anche ‘emotiva’…

Il genere umano ha ancora molto da imparare in umanità.

C’è, dunque, ancora bisogno di un’ampia e più profonda evoluzione emotiva

che sappia infondere il vero in ognuno di noi.

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Titolo Riflessione: L’illusione e il disincanto…

L’illusione non è fine a se stessa,

voglio dire non rimane solo tale,

ma induce -soggettivamente- a ‘sperare’ e a ‘credere’,

orbene, siccome trattasi di illusione -non di oggettività di cose…-

alla fine il risultato è la delusione,

ovvero il disincanto dovuto da una realtà, prima o poi, rivelatoria…

Lo errato pensare,

induce allo errato credere

e allo errato fare’.

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Titolo Riflessione: Accusare per ignoranza…

Ci sono soggetti che pur di non ammettere di aver sbagliato,

accusano,

che pur di non dover chiedere scusa

si travestono in vittime a loro volta;

ora si sa che l’orgoglio è figlio prediletto dell’ignoranza,

la quale è madre molto laboriosa,

ma a me quello che proprio non va giù

è che questi individui sembrano non aver rimorsi alcuno.

Razza strana è l’uomo,

tanto intelligente

ma anche tanto ignorante…

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Titolo Riflessione: La verità nelle cose…

Sono ‘quasi’ arrivato alla ‘definitiva’ conclusione

che oltre questa vita, purtroppo, non possa esserci nulla…

Rispetto però tutte le religioni, ovvero quelle che rispettano

la ‘libertà individuale’ nella sua interezza…

Si ha sempre bisogno di dover credere in qualcosa di ‘superiore’,

perché è, come dire, insito nella nostra natura di esseri pensanti…

L’importante, e credo di non sbagliare,

è non essere ‘troppo’ vincolati a ‘credenze e convinzioni’ religiose,

di qualsivoglia forma e natura,

perché altrimenti non si è ‘liberi’, ma ‘schiavi’…

Ho imparato che c’è una ‘verità’ in tutte le cose,

e che anche miti e leggende non sono da meno a questa regola,

tuttavia il difficile è, semmai, individuarla,

dico: la ‘verità nelle cose…’.

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Titolo Riflessione: Il campo da coltivare…

C’è una giusta legge dell’universo che recita: “a chi più ha più sarà dato”.

Un campo incolto è destinato ad inaridirsi sempre più…,

ma un campo coltivato moltiplica il frutto delle fatiche del fattore…

L’ebete, lo stupido e l’ignorante sono destinati, e giustamente,

a perdere anche quello che non hanno,

ma l’intelligente avanza e moltiplica il suo sapere

e la sua mente assume una vastità sempre crescente…

Giusta la ‘legge’ e giusta la ‘condanna” per chi, pur non sapendo,

si ostina a non voler sapere…

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Titolo Riflessione: Le emozioni.

Leggere e sfuggenti le emozioni sin dal grembo materno,

quando eravamo ancora senza raziocinio,

ci diedero la coscienza emotiva del ‘noi’.

Le ‘emozioni’, qualunque esse siano,

sono ‘leggere’ e con ali spianate

volano dove nessuno può governarle.

Invano si tenta di acchiapparle,

in quanto sono per loro natura libere.

La ‘ragione’ vorrebbe dominarle,

ma esse, ‘almeno per del tempo’, si fanno beffe di lei.

Luogo di tutte le emozioni è l’inconscio,

il nostro ‘IO emotivo’;

da esso nasce pure la ‘volontà’,

la quale però risiede nell’‘IO morale’

e dal quale governa il nostro ‘IO personale’

in una trina simbiosi interiore.

Le emozioni nascono e svaniscono

e quel che resta è solo la memoria emotiva dell’esperienza.

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Titolo Riflessione: Gli ostacoli limitanti l’intelligenza…

Ci vuole intelligenza per affrontare i problemi e le contese…

Per questo l’intelligenza è sopra ogni cosa.

Essa come luce nel buio è in grado di appianare quasi tutto…

Ma c’è una cosa anzi due che impediscono all’intelligenza di esprimersi fattivamente

una è l’ignoranza e l’altra è l’orgoglio.

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Titolo Riflessione: Essere coerenti a ciò che si crede.

Non credo in un Dio e, ovviamente, non credo, dunque, a una religione,

qualunque essa sia,

ma credo fortemente nei valori del bene, della sincerità e del rispetto.

Il mio credo è semplice e coerente con le mie convinzioni,

le quali maturano sempre all’altezza della mia esperienza.

Non lascio guidarmi da ideologie antiche e nuove,

ma amo scoprirmi giorno dopo giorno.

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Titolo Riflessione: L’intelligenza non va sprecata…

Ho compreso che non bisogna avere ‘pietà’ degli ignoranti,

dei veri ignoranti intendo,

perché non capiscono e mai capiranno alcunché.

Ogni gesto buono, e ogni parola assennata,

per costoro risulta essere cosa da nulla.

Perciò non c’è nulla di meglio che essere ignoranti con gli ignoranti

e intelligenti con chi merita e può recepire.

Essere uno ‘specchio’ con chi si ha davanti

delinea molto bene quel che è giusto fare.

Ad ognuno quel che merita.

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Titolo Riflessione L’importanza del ‘conoscersi’.

Non preoccuparti di conoscere in profondità gli altri,

adoperati piuttosto a conoscere profondamente te stesso,

perché ne troverai, certamente, giovamento,

potendo, nel tempo, adeguatamente, prepararti

ad affrontare la tua vita al meglio delle tue potenzialità

che avrai scoperto e affinate.

Infatti, quando sarai sofferente sarai solo;

nessuno potrà essere veramente e intensamente con te e ‘dentro’ di te,

e quando starai per morire sarai similmente solo,

ma avendo conosciuto te stesso in profondità

saprai efficacemente confortarti e trovare pace in te stesso.

Tutto dipende da te,

quindi non ‘perdere’ tempo con gli altri,

ma applicati a te stesso.

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Titolo Riflessione: Gli occhi ‘di fuori e di dentro’…

Scoprire se stessi in profondità è arduo e doveroso compito di ognuno…,

tuttavia in pochi nel corso di un intera vita comprendono

consapevolmente il ‘dolce e l’amaro’ che è in loro,

pur assaporando, di tanto in tanto, quel che in essi ‘pur si muove’.

Ci si appassiona al lavoro, allo sport, e ad ogni genere di arte e scienza,

ma solo taluni si innamorano della scoperta del sé nell’interezza del proprio essere.

Per cui i più finiscono la loro vita senza averla né compresa, né vissuta pienamente.

È una vera fortuna nascere con gli ‘occhi di fuori e di dentro’…

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Titolo Riflessione: Libertà vera è avere un ‘IO morale’ liberale e consapevole…

La libertà vera è quella ‘spirituale’

come pure la schiavitù vera…

Le nostre credenze e le nostre convinzioni,

ovvero i nostri limiti mentali,

espressi e applicati compiutamente dal nostro ‘IO morale’

sono la nostra vera schiavitù

e la vera libertà può nascere solo ‘li’.

Ecco perché è necessario avere una mente davvero ‘aperta’

(non quella meramente volta al trasgredire, superficialmente e senza consapevolezza, i limiti delle ‘masse’),

ovvero una mente che abbia come proprio ‘IO morale’

un ‘IO morale liberale e consapevole’.

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Titolo Riflessione: Il giudizio, nel pregiudizio, verso i malati psichici…

Di tutte le malattie, anche di quelle più mortali,

quelle psichiche sono le più terribili, devastanti, e dolorose.

Quasi chiunque ha pietà di chi ha una grave malattia fisica

e trova comprensione ed aiuto chi ne soffre,

in quanto una ‘sfera affettiva’ spesso lo avvolge,

ma chi conosce disturbi psichici non ha forza

né energie mentali per superare il proprio stato;

non trova mai riposo, in quanto non esistono ‘antidolorifici’ dell’anima

e non incontra quasi mai comprensione alcuna.

Una ‘cappa oscura’ lo avvolge e i più fuggono via nel giudizio del pregiudizio…

Quanta gente ho conosciuto affetta da ansia e/o depressione;

piena di sintomi e dolori vari, molto spesso, come se non bastasse,

non incontra né vera diagnosi, né vera cura.

Chi è più ‘fortunato’ incontra prima o poi una giusta diagnosi,

ma raramente una cura adeguata.

Duole dirlo, ma son tanti coloro che non sanno e non sapranno mai…

Così come in tutte le cose…

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Titolo Riflessione: ‘La mamma è sempre la mamma…’.

Ho assistito alla dipartita di alcune persone a me care

e ogni volta ho sentito nominare, in punto di morte, la ‘mamma’.

È una cosa inconscia e risale al legame unico ed emozionale

di quando eravamo nel grembo materno.

È sorprendente come certe cose inconsce

siano e rimangano, in un certo senso, ‘eterne’.

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Titolo Riflessione: Il vigliacco…

I vigliacchi fuggono dalle proprie colpe e responsabilità e,

pur di farla franca,

sono disposti a diffamare e infangare gli altri…

Un vigliacco lo vedrai ‘strisciare’ quando non ha più scampo,

ma se, in qualche modo, può farla ancora franca,

sarà seduto per primo ‘sul trono del tribunale del giudizio’

a sputare sentenze infamanti…

Gente insicura e senza identità e quanto mai pericolosa…

Ci sono innumerevoli ‘bestie’ che, a differenza di costoro,

rappresentano molto meglio

quel che un essere umano dovrebbe poter essere.

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Titolo Riflessione: Sognare non illudersi…

‘Sognare’ è ‘divino’,

in quanto è essenza e sostanza del nostro essere;

guai a non saper sognare,

perché si spegnerebbe ‘il lucignolo fumante’ in noi…

‘Illudersi’, tuttavia, è un qualcosa che va oltre l’essenza e la sostanza

e che, per giunta, espone a inutili ‘rischi’…

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Titolo Riflessione: Follia…

Follia…

Follia è pensare di non dover mai pagare

le conseguenze delle proprie azioni per di più reiterate;

follia è avere una mente ‘malata’, in quanto limitata

dalle proprie ‘indistruttibili’ e non obiettive convinzioni;

follia che tutto rovina e che a nulla sa rimediare…

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Titolo Riflessione: Vivere nell’illusione di quel che non si è…

Gli ignoranti, ebeti e scarsi nel comprendere

perfino chi vuole realmente aiutarli o addirittura danneggiarli,

ardiscono, con spavalda inconsapevolezza, a essere i giullari dell’intelligenza,

ma essa, nella sua infinita potenza, si fa sempre beffe di loro.

Esistenza vana è quella di vivere nell’illusione di quel che non si è.

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Titolo Riflessione: I veri ignoranti.

Le persone affette da ignoranza emotiva

le incontri tutti i giorni e ovunque.

Gente da nulla, puntano il dito su tutto e tutti

senza nulla sapere e senza nulla capire.

Vivono una propria realtà fatta di ‘cecità’,

ignorando perfino chi o cosa siano loro stessi,

figuriamoci se possono capire gli altri…

Inconsapevoli della loro inabilità, vera e permanente,

sorridi o ti arrabbi, dipende dai casi,

nel vederli ripieni di cieca convinzione surreale del sé.

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Titolo Riflessione: L’importanza di una corretta applicazione della legge.

Una legge giusta e una corretta applicazione di essa

sono le ‘forze regolatrici’ di una vera civiltà.

In ogni tempo, in ogni arte e scienza,

comparvero ‘originali eroi‘,

i quali seppero donare, a questo povero mondo,

un salto evolutivo a beneficio di tutti;

eroi che forse pochi conoscono o ricordano,

ma delle cui gesta ne beneficiano sempre!

C’è, dunque, ancora bisogno di un cammino evolutivo

e di ‘originali eroi‘ che sappiano prendere la giusta iniziativa…!!!

Difatti un Paese che non sa amministrare la giustizia,

è un Paese in cui la cultura amorale può,

sinuosamente,

risalire dal sottobosco fino a divagare in superficie

abbracciando, teneramente,

nell’insorgente ingiustizia sociale che ne deriva,

gli antichi e nuovi alleati sollevatori di altre amoralità’.

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Titolo Riflessione: Le persone non cambiano.

Le persone non cambiano,

possono certamente migliorare (come anche peggiorare),

in quanto ognuno di noi ha la propria struttura -emotiva- ‘portante’

e si sa che, a meno che non si voglia far ‘crollare’ qualcosa,

quel che è ‘portante’ tale rimane.

Perciò, nelle relazioni affettive, è bene fare i conti prima e/o ‘durante…’,

altrimenti si resterà delusi dalla vana speranza

di quel che non è e che mai potrà essere.

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Titolo Riflessione: L’immane potenza della viltà e dell’ipocrisia.

Pare che, nella foresta della vita,

verità e virtù risultino, ai più, cose vane.

Son allora giunto alla giusta conclusione che viltà e ipocrisia,

come delle grandi e travolgenti acque,

siano forze di potenza immane.

Più potenti dell’amore e più forti del bene,

viltà e ipocrisia piegano lo vile e lo ipocrita alla vanità delle cose.

Non c’è rimedio che tenga, in quanto,

come per una cancrena che avanza,

costoro son destinati a imputridire fin dentro il midollo.

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Titolo Riflessione: L’infinito universo e l’unica verità…

L’universo è troppo infinito

per non ‘contenere’ anche delle isolate e limitate ‘verità’,

ovvero delle pluri ‘verità’ sotto il dominio dell’unica verità

naturale e assoluta di ogni cosa.

Voglio dire che esiste un’unica verità sopra tutto e tutte,

ma che per giungere pienamente ad essa

vi sono delle piccole verità che,

seppur verità in parte distinte tra loro

e tra la vera e unica verità assoluta,

servono nell’arduo cammino verso l’unica…

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Titolo Riflessione: Un vero augurio di serenità e felicità…

E mentre ascolto alcune commoventi melodie,

come per un ‘dispetto’, riaffiorano i ricordi brutti di un passato relativamente recente…,

allora, come per uno sfogo, mi vien di scrivere…

Si, infatti, l’ultimo periodo è stato per me ricco di eventi traumatici,

in particolare la sofferenza lunga ed estrema di mia madre per un cancro

e la sua, inevitabile, morte nemmeno un anno fa.

Emergono a tal riguardo, da abissi un tempo sconosciuti, giusti sensi di colpa,

i quali, come spade taglienti, trafiggono, non per distruggere, ma per ‘sanare’…

Cosa potrei ancora dire?

Nulla, perché nulla si può per chi più non c’è…

Per me e per altri, invece, posso ancora fare qualcosa…

Per cui nell’augurare, a tutti coloro che mi seguono, serenità e felicità,

raccomando, e lo faccio con la forza e la sincerità dettate dalla mia attuale ‘sofferenza’,

di cercare, tenacemente, di essere sempre migliori,

imparando, costantemente e sapientemente, dai propri errori,

non dimenticando mai di amare sempre, e comunque, i propri cari più stretti,

perché loro sono il nostro ‘sangue’ e la nostra ‘carne’.

Augurare il bene a qualcuno ha un reale senso solo se è dettato da affetto

e da un, contestuale e tenero, invito ad adoperarsi affinché sia così.

Difatti non si dovrebbe mai dimenticare come serenità e felicità siano, quasi sempre,

il mero frutto delle nostre scelte emotive.

Per cui un grande augurio a tutti, sofferenti e non,

affinché oggi e sempre possiamo, anche a fronte di eventuali sfortunati eventi,

essere davvero sereni e felici, cambiando in noi le ‘regole emotive’

che a ciò sono, eventualmente, impedenti.

La vita è una, per cui, dunque, viviamola al meglio delle nostre reali possibilità;

rallegriamoci oggi, domani, e sempre;

gioiamo di ogni cosa bella,

insomma facciamo di tutto per trovare e vivere la nostra vera felicità,

ma sappiamo anche stare realmente vicino a chi soffre,

a chi non ce la fa,

perché, oltre a ciò che è ovvio, conoscere la sofferenza da vicino

è scuola d’eccellenza per imparare ciò che anche a noi tutti pur dovrà avvenire.

Impariamo, dunque, da tutto e da tutti,

perché tutti noi sappiamo gioire e rallegrarci per le cose belle,

in quanto è, in noi, un’innata capacità,

ma a saper soffrire v’è necessità di imparare.

In queste parole ho voluto solo condividere ciò che dalla vita,

con gran difficoltà, ho imparato,

non vi è, appunto, alcun ardire a insegnare alcunché a nessuno,

in quanto chi insegna, spesso, può non ‘sapere’ ciò che esprime,

chi ‘condivide’, invece, esprime ciò che ha vissuto…

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Titolo Riflessione: L’insegnamento della solitudine.

È strano come si possa credere di voler tanto bene a una persona

per poi accorgersi che tale sentimento provato

era solo conseguenza di un’insofferenza verso la propria solitudine.

Solitudine tanto odiata,

ma che tanto, invece, è in grado di insegnare.

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Titolo Riflessione: La regola da non trasgredire…

È davvero deprimente comprendere come ci si possa essere sbagliati

così tanto sul conto di una persona.

Ecco il mio errore: ho voluto essere buono con chi non lo era.

Ecco la mia colpa: ho volutamente trasgredito la mia regola

che consiste nel trattare la gente come merita.

Ecco la mia soluzione: non trasgredire più la mia regola.

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Titolo Riflessione: La delusione.

La speranza mal riposta è cosa vana

e l’illusione mal concepita partorisce sempre amara delusione.

Ho imparato ancora la lezione;

come un alunno attento e curioso

ho appreso l’equazione complessa della matematica delle cose.

Non commetterò più l’errore…

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Titolo Riflessione: La stupidità.

Ci sono disabilità sottovalutate

e per nulla riconosciute come tali…

Fra tutte emerge con forza la stupidità…

Non ci sono esami ematochimici e/o strumentali per individuarla,

né farmaci per curarla o arrestarne la sua progressione…

Non c’è una diagnosi specialistica che possa certificarla…

Eppure esiste

e non è certamente una ‘patologia’ classificabile come rara,

tutt’altro…

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Titolo Riflessione: La malasanità.

Quanta imprudenza, imperizia, e negligenza

esistono in campo sanitario;

è incredibile come tutto ciò possa coesistere

in un ambito così importante e vitale

che dovrebbe, per definizione,

tutelare e non danneggiare la salute delle persone.

Quanti casi di errore medico conosciuti

e molto più sono quelli non conosciuti,

per inconsapevolezza,

nemmeno dagli stessi interessati…

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Titolo Riflessione: A volte si crede a ciò che si vuol credere sfuggendo la realtà delle cose.

Mi sono accorto che ciò che credevo amore

era solo una mera e passeggera infatuazione,

perciò nulla a che vedere con l’altura del così nobile sentimento.

A volte si crede semplicemente a ciò che si vuol credere

sfuggendo, dunque, la realtà delle cose.

Ora se si imparasse a dare ascolto più spesso al raziocinio

certi errori non avverrebbero,

ma si sa che tra il dire e il fare…

Vera lezione di vita sarebbe questa,

ma come per il passato so già che non basterà,

perché per chi predilige le emozioni, al raziocinio,

gli ‘errori’ sono sempre dietro l’angolo…

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Titolo Riflessione: L’ignoranza…

Quasi tutti credono di essere questo o quest’altro

e così non è;

insomma quasi tutti,

chi più chi meno,

hanno una visione

surreale del proprio essere.

La realtà delle cose, che, per l’appunto, loro sfugge,

rivela l’ignoranza,

quella più profonda e pura.

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Titolo Riflessione: Trattare le persone come meritano.

Devo proprio dire che voler cercare una persona buona, davvero buona,

è come cercare qualcosa che sai già non troverai mai.

Non c’è niente di meglio, di più conveniente e salutare, che

trattare gli altri come meritano,

senza il delirio e la mania di voler vedere quel che non c’è

col solo intento di veder realizzato quel che si cerca…

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Titolo Riflessione: Ansia e depressione.

Ansia e depressione.

Cosa sono?

Cosa comportano?

Come si curano?

Quanta gente ho conosciuto…,

piena di sintomi e dolori vari,

molto spesso, non incontra né vera diagnosi né vera cura.

Chi è fortunato incontra prima o poi una giusta diagnosi,

ma raramente una corretta cura.

Duole dirlo, ma sono tanti coloro che non sanno e non sapranno mai…

Così, come in tutte le cose…

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Titolo Riflessione: La dipendenza dalla droghe.

Esiste una dipendenza,

incredibilmente atroce e schiavizzante,

quella dalle droghe.

Traumi infantili di tipo affettivo,

ambiente famigliare e sociale inidoneo a vari livelli,

e perfino la ‘genetica ereditata’

con la conseguente chimica cerebrale da essa strutturatasi,

sono i punti principali da considerare…

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Titolo Riflessione: Gli impedimenti all’intelligenza.

Ci vuole intelligenza per affrontare i problemi e le contese…

Per questo è da preferire l’intelligenza sopra ogni cosa.

Essa come luce nel buio è in grado di appianare quasi tutto,

ma c’è una cosa anzi due

che impediscono all’intelligenza di esprimersi fattivamente

una è l’ignoranza l’altra è l’orgoglio.

***

Titolo Riflessione: Gli effetti dei giudizi della gente che ‘ignora se stessa’…

Io per primo apprezzerei giudizi di un essere pensante come me

che ‘mi penetri ove lui stesso è stato in grado di penetrarsi’,

perché i giudizi su cose davvero ‘comprese’

possono, difatti, essere giudizi di verità e giustizia e,

in quanto tali, possono cogliere e centrare il vero bersaglio da ‘colpire’.

Al contrario i giudizi di gente che’ ignora se stessa’

non possono essere giudizi di verità e di giustizia,

in quanto fondati sull’ignoranza che produce pregiudizi,

i quali sanno solo ‘colpire’ a vuoto

e ‘colpire’ nel modo in cui le ‘rocce non tremano,

ma si irrigidiscono ancor di più’.

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Titolo Riflessione: Le malattie psichiche.

Di tutte le malattie

quelle psichiche sono tra le più devastanti e dolorose.

Quasi chiunque ha pietà

di chi ha una grave malattia fisica

e trova comprensione e aiuto chi ne soffre…

Una sfera affettiva spesso lo avvolge,

ma chi ha una malattia psichica

non ha forza né energie mentali

per superare il proprio stato;

non trova mai riposo,

in quanto non esistono antidolorifici dell’anima;

non incontra quasi mai comprensione alcuna;

una cappa oscura lo avvolge

e i più fuggono via nel giudizio del pregiudizio…

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Titolo Riflessione: La complessa battaglia tra il raziocinio e le emozioni.

Arriva il tempo in cui l’inconscio,

smentito ripetutamente dal raziocinio e dagli eventi,

si arrende ed ecco che,

in quel medesimo momento,

arrivano la forza e il coraggio per fare quella scelta che razionalmente

sapevamo, da tempo, essere quella giusta e da doversi attuare.

Non c’è battaglia più complessa di quella interiore

fra il nostro raziocinio e le nostre emozioni.

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Titolo Riflessione: Il valore di un uomo…

Ogni uomo va misurato e pesato

non su quel che è riuscito a ottenere,

in quanto circostanze, anche ‘ereditate’,

fanno una gran differenza,

e si sa che ‘fortuna’ e ‘sfortuna’ giocano un ruolo rilevante.

Per cui ogni uomo va pesato sulla bilancia delle capacità,

e va misurato con il metro della tenacia e dell’impegno.

***

Titolo Riflessione: Il nuovo ‘sistema’ mondiale…

Pare che il green pass

(‘oggi’ motivato su ragioni sanitarie)

sia una forma embrionale di un sistema di identità digitale universale

che l’Agenda 2030 dell’ONU

ha previsto doversi attuare entro il 2030,

nonché l’anticamera di un futuro sistema di ‘credito sociale’.

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Titolo Riflessione: La responsabilità dei confusi, dei vili, e degli ignoranti ai tempi della Covid-19…

Le persone che sono rimaste davvero ‘lucide’

in un tempo di cotanta ‘assurdità’,

certamente, non verranno ‘sottomesse’,

ma i più, ovvero i confusi, i vili, e gli ‘ignoranti’

(nel senso che ‘ignorano’, per innata incapacità, quasi in ogni cosa, ciò che è…)

vengono ‘guidate’ a rendersi complici di un simile abominio…

In un certo senso anche costoro,

nel loro ‘silenzio’

o peggio nel loro ‘discriminare’

gli ‘innocenti eroi’ portatori di verità su libertà violate,

hanno le loro colpe…

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Titolo Riflessione: L’inutile dispendio di ‘energie’…

La saggezza è in grado di prevedere e misurare

l’inutile dispendio di ‘energie’,

perciò lottare, o continuare a lottare,

per un nulla,

per non raggiungere alcunché, non ha senso.

A volte, dunque,

ma non sempre,

è meglio arrendersi alla consapevolezza dell’evidenza…

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N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Guida Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

N.B. Stefano Ligorio, in ambito di tematiche mediche, è anche autore di un libro dal titolo: ‘La Strana Malattia: Come prevenire, diagnosticare, e curare, l’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata e ansia somatizzata) e la depressione (depressione maggiore e depressione cronica -distimia)’, ma anche di: ‘Il Cancro -Vademecum- (Guida Pratica alla Prevenzione e alla Cura del Tumore Maligno)’.

Stefano Ligorio