Riflessioni – Identità digitale a tutti (Agenda 2030 dell’ONU).

Identità digitale a tutti (Agenda 2030 dell’ONU).

Attraverso il ‘target’ (traguardo) 16.9: “Entro il 2030, fornire identità legale a tutti, inclusa la registrazione delle nascite”, dell’Agenda 2030 (costituita da 17 obiettivi, per un totale di 169 ‘target’ o traguardi, da raggiungere entro il 2030; sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU), l’obiettivo delle Nazioni Unite (ONU), indirizzato a tutti i governi del mondo, è quello di far avere, entro il 2030, un’identità digitale ‘complessa’ (e dal valore universale) a ogni persona.

La Banca Mondiale, in cooperazione con le Nazioni Unite, al fine di raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (ONU), di cui al predetto target 16.9, ha messo in campo l’iniziativa ID4D per aiutare i Paesi a realizzare, appunto, entro il 2030, la creazione di innovativi sistemi di identificazione digitale delle persone.

Sul sito della Banca Mondiale, a conferma che il summenzionato target 16.9, dell’Agenda 2030 dell’ONU, di identità digitale per tutti argomenta, si legge (si veda anche qui: Principi su Identificazione per lo Sviluppo Sostenibile: Verso l’era digitale):

<ID4D offre conoscenze e competenze globali in tutti i settori per aiutare i paesi a realizzare il potenziale di trasformazione dei sistemi di identificazione digitale.

Opera in tutto il Gruppo della Banca Mondiale con pratiche e unità globali che lavorano su sviluppo digitale, protezione sociale, salute, inclusione finanziaria, governance, genere e questioni legali.

L’obiettivo dell’ID4D è che tutte le persone possano accedere ai servizi ed esercitare i propri diritti, abilitati dall’identificazione digitale.

Ciò sarà ottenuto sostenendo i paesi nella creazione di sistemi di identificazione inclusivi e affidabili, inclusa la registrazione civile, utilizzando approcci multisettoriali e sfruttando in modo appropriato soluzioni digitali innovative e di altro tipo.

ID4D supporta direttamente i paesi per raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile 16.9: “Entro il 2030, fornire identità legale a tutti, inclusa la registrazione delle nascite”, e nel fare progressi verso dozzine di altri obiettivi come l’eliminazione della povertà, la riduzione delle disuguaglianze, l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne, sicurezza e migrazione ordinata, copertura sanitaria universale e inclusione finanziaria, tra gli altri>.

L’iniziativa ID4D si pone proprio l’obiettivo di fornire un’identità digitale, con valore legale, a tutti gli abitanti del pianeta entro il 2030.

Ma noi, poveri ‘comuni mortali’, vogliamo davvero il nuovo ‘sistema’ che questi uomini di potere, in sede di Assemblea Generale dell’ONU, hanno già da tempo deciso per l’intera umanità?

Ad esempio cosa accadrebbe se, a suo tempo, qualcuno si rifiutasse di aderire a questo innovativo e universale sistema di identità digitale?

Chi non dovesse ‘aderire’, non potendo più essere ‘identificabile’ secondo il nuovo ‘sistema’ (in cui sarà, certamente, seppur gradatamente, eliminata la moneta contante), sarà, molto probabilmente, ‘interdetto’ dalla società non potendo più lavorare, avere un conto bancario, e via dicendo.

‘Interdizione’ (parziale o totale) che potrebbe avvenire, a titolo di ‘sanzione’, anche verso il cittadino ‘aderente’, in quanto lo Stato, attraverso l’immane potere di ‘controllo’ che, in tal caso, avrebbe, potrebbe (magari attraverso un ‘sistema di credito sociale individuale’) adottarla (in via temporanea o non) per le più svariate e discutibili ‘motivazioni’.

Certamente, un nuovo mondo in cui non vi sia più la moneta contante (ma unicamente digitale) e dove tutti abbiano un’identità digitale ‘complessa’ (magari anche biometrica), e dal valore universale, sarebbe un gigantesco freno ad ogni sorta di illeciti e reati, difficilmente ‘azzerabili’ altrimenti (corruzione, evasione fiscale, rapine, immigrazione clandestina, illeciti e reati informatici…), tuttavia, certamente (e per ovvi motivi), gli effetti negativi sui diritti umani e sulle ‘libertà’ sarebbero di gran lunga superiori ai predetti vantaggi.

Un mondo così farebbe perdere, certamente, quella poca umanità che è ancora rimasta nell’uomo, per non parlare dello smisurato peso negativo che ci sarebbe nei confronti di molti diritti e molte ‘libertà’ individuali (e non solo).

Il potere e il controllo dello Stato diverrebbero, inevitabilmente, ‘assoluti’.

Chi scrive, a fronte del continuo, ultra veloce, e assolutamente inarrestabile, progresso tecnologico (specie digitale), cui assistiamo da almeno un decennio, tiene a precisare che è ferma sua convinzione che da questo ‘scenario’ non si potrà, purtroppo, sfuggire, e, in tal senso, l’unico obbiettivo raggiungibile (con delle efficaci e specifiche politiche ‘locali’ di contrasto a ciò…) potrebbe essere, semmai, solo quello di ritardarlo…

Non passi inosservato, infine, che la pandemia di Covid-19, con l’adozione, anche se con modalità diverse, del Certificato verde Covid-19 (Green Pass) nei vari Paesi del mondo, ha dato una forte accelerazione verso l’universale digitalizzazione qui in esame.

Per farsi una sorta di idea, su ciò che, in tal senso, ci riserva il futuro, si guardi il video (andato in onda, tempo fa, su RAI 2) al seguente link: Sistema di Credito sociale in Cina (“Il sistema di credito sociale individuale cinese è un programma nazionale basato sulla tecnologia e sulla sorveglianza, progettato per indurre i cittadini ad adottare un comportamento migliore”).

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Evoluzione non solo tecnologica e culturale, ma anche ‘emotiva’…

Il genere umano ha ancora molto da imparare in umanità.

C’è, dunque, ancora bisogno di un’ampia e più profonda evoluzione emotiva

che sappia infondere il vero in ognuno di noi”.

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Aforismi di Stefano Ligorio – L’era oscura…

L’era oscura…

“Pare che il mondo intero,

‘causa’ covid-19,

stia entrando in una oscura era

in cui il male vero non sarà

ciò che lo ha anticipato…”.

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*N.B. Per altri articoli, di Stefano Ligorio, sul tema Covid-19, Vaccinazione anti Covid-19, e Green Pass, clicca qui.

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Per altre riflessioni (ma anche aforismi) clicca qui.

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N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

N.B. Stefano Ligorio, in ambito di tematiche mediche, è anche autore di un libro dal titolo: ‘La Strana Malattia: Come prevenire, diagnosticare, e curare, l’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata e ansia somatizzata) e la depressione (depressione maggiore e depressione cronica -distimia)’, ma anche di: ‘Il Cancro -Vademecum- (Guida Pratica alla Prevenzione e alla Cura del Tumore Maligno)’.

Stefano Ligorio

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