Riflessioni – I veri ignoranti.

Titolo Riflessione: I veri ignoranti.

Perché Aforismi e Riflessioni sono in grado di ‘incentivare’ conoscenza e consapevolezza.

Le persone affette da ignoranza emotiva

le incontri tutti i giorni e ovunque.

Gente da nulla, puntano il dito su tutto e tutti

senza nulla sapere e senza nulla capire.

Vivono una propria realtà fatta di ‘cecità’,

ignorando perfino chi o cosa siano loro stessi,

figuriamoci se possono capire gli altri…

Inconsapevoli della loro inabilità, vera e permanente,

sorridi o ti arrabbi, dipende dai casi,

nel vederli ripieni di cieca convinzione surreale del sé.

***

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Stefano Ligorio

4 pensieri riguardo “Riflessioni – I veri ignoranti.

  1. Interessante, ma perchè si parla di “ignoranza emotiva” e non semplicemente di “ignoranza”? Io interpreterei la prima espressione, in base a questo contesto, come “mancanza di empatia”, ma non ne sono sicura. Per questo domando: cosa si intende veramente? Grazie per il chiarimento-definizione.

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    1. Salve, rispondo volentieri alla tua interessante domanda.
      Per ignoranza emotiva, al di là di qualche diversificata definizione che taluni possono tendere a darle, intendo semplicemente il contrario, o se vogliamo l’assenza, dell’intelligenza emotiva.
      L’intelligenza emotiva è la capacità -innata- di saper conoscere e identificare, nella realtà vera, il proprio sé, ovvero chi o cosa, realmente e profondamente, si è.
      Le persone emotivamente ignoranti sono, per l’appunto, incapaci, a vari livelli, di conoscere e identificare -nella realtà vera- se stessi e, conseguentemente, anche gli altri.
      In poche parole credono di essere ciò che non sono, perché non si conoscono.
      Quando non si è in grado di conoscersi (e, dunque, anche di conoscere gli altri) si diviene strumento di incomprensioni e di vari fraintendimenti, ma ciò che rileva maggiormente è il ridotto legame tra ciò che, di sé, si crede e ciò che realmente si è.

      La mancanza di empatia è ascrivibile più alla presenza di un carattere ‘chiuso’ (per cui non è di rilievo per l’oggetto in esame) e in casi estremi si correla finanche a problematiche psichiche.

      Avevo scritto una risposta molto più articolata e lunga, purtroppo, e non è la prima volta che mi succede, nell’invio si è cancellata.

      Grazie per il tuo interessante commento.

      Una buona serata.

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      1. Chiaro. Oserei dire che se il problema ha a che fare con la ‘percezione’ (considerato la la non-percezione di sè e degli altri e dei propri/loro sentimenti) probabilmente il problema è davvero complesso e alla base ci potrebbero essere anche dei problemi neurologici, che andrebbero maggiormente approfonditi da studi neuroscientifici. Forse è già stato fatto. Mi informerò ulteriormente. Grazie per le specificazioni e gli spunti di riflessione. Buona serata.

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      2. Vedi esiste ‘l’ignoranza comune’, quella ampiamente conosciuta, che è correlata alla presenza di scarse capacità intellettive di tipo logico-matematiche, o semplicemente di scarse conoscenze di tipo culturale.

        L’ignoranza emotiva è da ritenersi, invece, correlata a una scarsa capacità di porre in essere una reale e profonda autocritica e, a parte alcuni casi ‘patologici’, non è correlabile a disturbi psichici o neurologici di qualsivoglia tipologia.

        L’ignoranza emotiva, a vari livelli ovviamente, è cosa assai comune basta osservare quei soggetti che ‘credono di essere quel che non sono…’, o semplicemente ‘credono di essere di più di quel che realmente sono…’.

        Non si tratta, per l’appunto, di un’alterazione patologica della percezione del proprio sé, ma semplicemente di una -inconsapevole- falsa o errata interpretazione e/o identificazione dello stesso.

        Ancora grazie per il tuo intervento.

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