L’importanza dell’assunzione di frutta selvatica nella propria dieta.

Tutti noi, in genere, per quanto nella nostra dieta tendiamo a variare nella scelta diversificata delle verdure, ovvero assumendone diverse tipologie, per quanto riguarda la frutta, invece, abbiamo la malsana tendenza a cibarci sempre degli stessi frutti (stagionali e non), banane, mele, pere e via dicendo.
Bisognerebbe, dunque, avere molta più fantasia anche nella scelta diversificata della frutta.
A tal riguardo particolare importanza dovrebbe rivestire l’assunzione di frutta selvatica, in quanto, in generale, più il frutto è selvatico e maggiore è il suo contenuto in antiossidanti (la pianta selvatica, vivendo in condizioni ‘ostili’, produrrà, naturalmente, maggiori antiossidanti per proteggere, dall’ambiente non favorevole, il proprio frutto).
Di particolare interesse, anche se con un costo molto più alto, sono i frutti di bosco (sia freschi, sia surgelati, sia essiccati, sia in forma di succhi concentrati -almeno al 40% e da polpa non da nettare-, sia in confetture -almeno al 60,70% di frutta-) di qualsivoglia tipo, purché selvatici e non di coltivazione.
I frutti di bosco (mirtillo nero e rosso, ribes nero e rosso, mora, fragoline di bosco, lamponi,…), sono molto ricchi di sostanze antiossidanti, dai flavonoidi, alle antocianine, ai tannini.
‘Regalarsi’, almeno di tanto in tanto, questi frutti, specie se si conduce uno stile di vita non sano, significa ‘regalarsi’ un po’ di salute in più.

N.B. Stefano Ligorio, in ambito di tematiche mediche, è anche autore di un libro dal titolo: ‘La Strana Malattia: Come prevenire, diagnosticare, e curare, l’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata e ansia somatizzata) e la depressione (depressione maggiore e depressione cronica -distimia)’, ma anche di: ‘Il Cancro -Vademecum- (Guida Pratica alla Prevenzione e alla Cura del Tumore Maligno)’.

Stefano Ligorio

2 pensieri riguardo “L’importanza dell’assunzione di frutta selvatica nella propria dieta.

  1. Infatti come precisato nell’articolo sono molto più costosi, ma in commercio si trovano molte soluzioni a un costo più accessibile, in ogni caso anche confetture (ad alto contenuto di frutta -60,70%-) e succhi concentrati (almeno al 40% e non da nettare, ma da polpa) sono molto utili, a patto che, come predetto, vi sia la chiara indicazione che trattasi di frutti di bosco selvatici.
    Grazie per io tuo commento

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...