(brevi note su legge e diritto) – L’omessa integrazione del pagamento del contributo unificato…

Il contributo unificato.

In merito all’eventualità di omessa integrazione del pagamento del contributo unificato, il quale dev’essere nuovamente versato (a titolo di integrazione) con l’eventuale modifica del petitum, la legge 91/2002, come modificata dal D.L. 11 marzo 2002, specifica che: “Nell’ipotesi in cui manchi la suddetta dichiarazione, la causa si presume del valore di cui allo scaglione più alto previsto dalla legge” e che “in caso di omesso o insufficiente pagamento del contributo unificato si applicano gli articoli…e nell’importo iscritto a ruolo sono calcolati gli interessi al saggio legale, decorrenti dal deposito dell’atto cui si collega il pagamento o l’integrazione del contributo. In caso di omesso o parziale pagamento del contributo unificato, si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell’imposta dovuta”.

La Cass. 18732/2015, a tal riguardo, recita e chiarisce: L’indicazione del valore della causa, riportata in calce all’atto introduttivo del giudizio per la determinazione del contributo unificato dovuto per legge, ha finalità esclusivamente fiscale, sicché non spiega alcun effetto sulla determinazione del valore della controversia ai fini della individuazione del giudice competente”.

Per cui la questione risulta essere di mero adempimento fiscale e non ‘limitante’ il valore (eventualmente, anche integrato e aumentato) della controversia.

Altri articoli sul tema li trovi anche qui.

N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

Stefano Ligorio

Un pensiero riguardo “(brevi note su legge e diritto) – L’omessa integrazione del pagamento del contributo unificato…

I commenti sono chiusi.