(brevi note su legge e diritto) – Il giudice non è vincolato alle risultanze e conclusioni della perizia.

Il giudice non è vincolato alle conclusioni della perizia. Il Giudice, in ossequio al principio di 'Iudex peritus peritorum' ('Il giudice è il perito dei periti'), non è vincolato alle risultanze e conclusioni della perizia potendo, ai fini della decisione, discostarsi o finanche disattenderle del tutto, avendo, in questo caso, l'unico obbligo di dare un'adeguata … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Il giudice non è vincolato alle risultanze e conclusioni della perizia.

(brevi note su legge e diritto) – L’errata indicazione, nell’atto di citazione, della data di udienza di comparizione ne invalida, sempre, l’atto?

L'errata indicazione, nell'atto di citazione, della data di udienza di comparizione. La Cassazione civ. n. 790/2021 precisa che non sempre l'errata indicazione, nell'atto di citazione, della data di udienza di comparizione, ne invalida l'atto: “la nullità della citazione per omessa indicazione dell'udienza di comparizione davanti al giudice adito si verifica soltanto nel caso in cui … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – L’errata indicazione, nell’atto di citazione, della data di udienza di comparizione ne invalida, sempre, l’atto?

(brevi note su legge e diritto) – L’incapacità a testimoniare (art. 246 c.p.c.) dev’essere eccepita nell’immediatezza dell’assunzione della prova…

L'incapacità a testimoniare (art. 246 c.p.c.). La nullità della testimonianza resa da persona incapace (art. 246 c.p.c.) si configura come una nullità relativa e, in quanto tale, l'eccezione, in tal senso, dalla parte interessata, deve, tempestivamente, avvenire subito dopo l'assunzione della prova, rimanendo altrimenti sanata ai sensi del co. 2 dell'art. 157 c.p.c. Cass. civ. … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – L’incapacità a testimoniare (art. 246 c.p.c.) dev’essere eccepita nell’immediatezza dell’assunzione della prova…

(brevi note su legge e diritto) – Ai sensi dell’art. 88 c.p.c. l’illecita condotta processuale dell’avvocato impone al giudice di segnalarlo all’autorità disciplinare.

L'illecita condotta processuale dell'avvocato e l'obbligo, da parte del Giudice, di segnalazione. Art. 88 c.p.c. -Dovere di lealtà e probità-: "Le parti e i loro difensori hanno il dovere di comportarsi in giudizio con lealtà e probità. In caso di mancanza dei difensori a tale dovere, il giudice deve riferirne alle autorità che esercitano il … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Ai sensi dell’art. 88 c.p.c. l’illecita condotta processuale dell’avvocato impone al giudice di segnalarlo all’autorità disciplinare.

(brevi note su legge e diritto) – Il giudice deve sempre tener conto del contenuto sostanziale della pretesa risarcitoria.

Il giudice ha l'obbligo di avere riguardo al contenuto sostanziale della pretesa risarcitoria. Ai fini della determinazione del valore della domanda risarcitoria il giudice deve sempre tener conto del contenuto sostanziale della pretesa fatta valere, e deve, infatti, valutare non solo le risultanze dell’atto di citazione, ma anche le precisazioni e/o modificazioni apportate dall’attore nella prima udienza di comparizione e … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Il giudice deve sempre tener conto del contenuto sostanziale della pretesa risarcitoria.

(brevi note su legge e diritto) – La condanna alle spese si estende, per legge, anche a quella sostenuta per il pagamento del contributo unificato, pur se il giudice, nella decisione, dimentica di precisarlo.

La condanna alle spese. Colui che vince una causa civile ha pieno diritto, oltre che, ovviamente, al risarcimento riconosciutogli dal giudice in sentenza, anche al rimborso delle spese sostenute per il pagamento del contributo unificato (nell'introduzione del processo civile), anche se nella decisione del giudicante non vi è alcun cenno a tal riguardo. Per cui … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – La condanna alle spese si estende, per legge, anche a quella sostenuta per il pagamento del contributo unificato, pur se il giudice, nella decisione, dimentica di precisarlo.

Poesie (brevi) – ‘Perdersi’ dopo un amore finito.

Titolo Poesia: 'Perdersi' dopo un amore finito. Perché anche la Poesia, al pari dell’Aforisma, è in grado di ‘incentivare’ conoscenza e consapevolezza. “Nel regno, dove tutto è incanto, la luce fu arrotolata in un sigillo, e giunse il tempo delle tenebre... Chi potrà, siffatta opera, mai capire? Si porga con rispetto lo giudice e, anzi, … Continua a leggere Poesie (brevi) – ‘Perdersi’ dopo un amore finito.

Legge e Diritto – La frode processuale art. 374 c.p.

In evidenza

La frode processuale. L'art. 374 c.p. recita: “Chiunque, nel corso di un procedimento civile o amministrativo al fine di trarre in inganno il giudice in un atto d'ispezione o di esperimento giudiziale ovvero il perito nella esecuzione di una perizia, immuta artificiosamente lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone, è punito, qualora … Continua a leggere Legge e Diritto – La frode processuale art. 374 c.p.

Legge e Diritto – Il risarcimento per l’irragionevole durata del processo, ai sensi della legge 24 marzo del 2001 n. 89 (legge Pinto).

In evidenza

Il risarcimento per l'irragionevole durata del processo. La legge 24 marzo del 2001 n. 89 (legge Pinto), ha introdotto un procedimento per il risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, derivanti dall’irragionevole durata del processo. Lo scopo di questa legge è di tutelare il giusto principio di ragionevole durata dei processi sancito dall’art. 6 CEDU … Continua a leggere Legge e Diritto – Il risarcimento per l’irragionevole durata del processo, ai sensi della legge 24 marzo del 2001 n. 89 (legge Pinto).