-aggiornamenti- Brindisi, giudice arrestato: “Nessuna estorsione, solo compensi per mia moglie avvocato”.

Riporto alcuni aggiornamenti alla sconcertante notizia di cronaca di alcuni giorni fa, che ebbi modo di riportare (Tribunale di Brindisi: 6 arrestati fra cui un giudice. 21 persone indagate compresi due magistrati), riguardante il Tribunale di Brindisi (provincia in cui risiedo).Per prudenza, peculiarità che mi contraddistingue, anche in questa occasione, mi limiterò, essendo la faccenda ancora … Continua a leggere -aggiornamenti- Brindisi, giudice arrestato: “Nessuna estorsione, solo compensi per mia moglie avvocato”.

(brevi note su legge e diritto) – I tratti comuni, ma anche quelli differenziali, tra il reato di arresto illegale (art. 606 c.p.) e quello più grave di sequestro di persona aggravato dall’abuso di potere del pubblico ufficiale (co. 2 dell’art. 605 c.p.).

In tema di reato di arresto illegale (art. 606 c.p.) e di quello più grave di sequestro di persona aggravato dall’abuso di potere del pubblico ufficiale (co. 2 dell'art. 605 c.p.), la Corte Suprema, con interessante sentenza del 25 luglio 2017, n. 36885, ha precisato i tratti comuni, ma anche quelli differenziali, tra le due … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – I tratti comuni, ma anche quelli differenziali, tra il reato di arresto illegale (art. 606 c.p.) e quello più grave di sequestro di persona aggravato dall’abuso di potere del pubblico ufficiale (co. 2 dell’art. 605 c.p.).

(brevi note su legge e diritto) – Il pubblico ufficiale che esegue una perquisizione o un’ispezione personale nella consapevolezza di abusare dei poteri relativi alle proprie funzioni commette reato (art. 609 c.p.).

Ai sensi dell'art. 609 c.p.: "Il pubblico ufficiale che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, esegue una perquisizione o un'ispezione personale è punito con la reclusione fino ad un anno", il pubblico ufficiale che volontariamente esegue una perquisizione personale (consistente nella ricerca, eseguita su una persona, di cose relative a un reato), o un'ispezione personale … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Il pubblico ufficiale che esegue una perquisizione o un’ispezione personale nella consapevolezza di abusare dei poteri relativi alle proprie funzioni commette reato (art. 609 c.p.).

(brevi note su legge e diritto) – La persona offesa dal reato può (anche senza la difesa di un avvocato) partecipare e argomentare -personalmente- in sede di udienza camerale davanti al G.I.P.

L'art. 90 bis c.p.p. (in attuazione al decreto legislativo 15 dicembre 2015, n. 212) prevede una serie di diritti e facoltà per la persona offesa dal reato che può esercitarli personalmente o tramite un difensore. Alla persona offesa dal reato spettano numerosi diritti tra i quali la possibilità di poter -sempre- depositare, anche personalmente (senza, … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – La persona offesa dal reato può (anche senza la difesa di un avvocato) partecipare e argomentare -personalmente- in sede di udienza camerale davanti al G.I.P.

(brevi note su legge e diritto) – Il co. 5 dell’ex art. 183 c.p.c. consente all’attore di adeguare le proprie difese in conseguenza di quelle svolte dal convenuto nella propria comparsa di costituzione e risposta.

Il co. 5 dell'ex art. 183 c.p.c. consente all'attore di adeguare le proprie difese in conseguenza di quelle svolte dal convenuto nella propria comparsa di costituzione e risposta, potendo, dunque, proporre nuove domande e nuove eccezioni a quest'ultime direttamente conseguenti ('mutatio libelli'). L'attore potrà, appunto, introdurre nuovi fatti costitutivi o estintivi, modificativi, impeditivi, nel giudizio, … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Il co. 5 dell’ex art. 183 c.p.c. consente all’attore di adeguare le proprie difese in conseguenza di quelle svolte dal convenuto nella propria comparsa di costituzione e risposta.

(brevi note su legge e diritto) – L’incapacità a testimoniare (art. 246 c.p.c.) dev’essere eccepita nell’immediatezza dell’assunzione della prova…

La nullità della testimonianza resa da persona incapace (art. 246 c.p.c.) si configura come una nullità relativa e, in quanto tale, l'eccezione, in tal senso, dalla parte interessata, deve, tempestivamente, avvenire subito dopo l'assunzione della prova, rimanendo altrimenti sanata ai sensi del co. 2 dell'art. 157 c.p.c. Cass. civ. n. 2075/2013: "L'incapacità a testimoniare deve … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – L’incapacità a testimoniare (art. 246 c.p.c.) dev’essere eccepita nell’immediatezza dell’assunzione della prova…

(brevi note su legge e diritto) – Alcune (tassative) regole da seguire nell’utilizzo della postepay (o di altre carte ricaricabili)…

Per clonare una postepay, o altre carte ricaricabili, basta avere tre dati: -le cifre frontali della carta; -la data di scadenza; -le 'cifre di controllo' poste, in genere, sul retro. A tal riguardo è necessario avere alcune precise accortezze: -bisogna controllare, quando la carta ci viene recapitata, che il plico, in cui è contenuta, sia … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Alcune (tassative) regole da seguire nell’utilizzo della postepay (o di altre carte ricaricabili)…

(brevi note su legge e diritto) – Le conseguenze penali, civili, e disciplinari, per il CTU infedele al suo giuramento -art.193 c.p.c.-.

Un CTU -Consulente Tecnico d'Ufficio nel processo civile- (come anche il perito nel processo penale), -in qualità di consulente tecnico del Tribunale è sotto giuramento: art. 193 c.p.c.: <Giuro di bene e fedelmente adempiere alle funzioni affidatemi al solo scopo di far conoscere al giudice la verità>, -per gli stessi motivi, nella causa civile in … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Le conseguenze penali, civili, e disciplinari, per il CTU infedele al suo giuramento -art.193 c.p.c.-.

Ricorso davanti al Giudice di Pace senza avvocato. E’ possibile, e non solo davanti al Giudice di Pace.

In evidenza

Il cittadino, ai sensi dell'art. 82 c.p.c. (co. 1 e co. 2), per cause di valore fino a euro 1.100,00 può difendersi personalmente davanti al Giudice di Pace, finanche facendosi rappresentare da altra persona di fiducia (parente, amico, magari con qualche competenza in materia legale) non necessariamente avvocato (art. 317 c.p.c.). Difatti per cause in … Continua a leggere Ricorso davanti al Giudice di Pace senza avvocato. E’ possibile, e non solo davanti al Giudice di Pace.

(brevi note su legge e diritto) – Anche se l’inquilino non paga l’affitto il proprietario locatore è tenuto a pagare le relative imposte.

La Cassazione civ. n. 11158/2013 statuisce che: "...Questa corte ha di recente affermato, superando il contrario precedente rappresentato da Cass. n. 6911/03, che la mancata percezione del canone locativo, per morosità del conduttore, non ne impedisce l’assoggettamento a imposta sui redditi fintantoché non sia intervenuta la risoluzione del contratto di locazione (v. Cass. n. 651/12). … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Anche se l’inquilino non paga l’affitto il proprietario locatore è tenuto a pagare le relative imposte.

(brevi note su legge e diritto) – L’occultamento dell’autovelox costituisce truffa ai danni degli ignari automobilisti.

La Cassazione pen. n. 22158/2013 statuisce che: "...Sussiste, innanzitutto, un rapporto di strumentante tra i beni sequestrati ed il reato di truffa per cui si procede, considerato che gli autovelox costituiscono lo strumento delle attività illecite accertate ed enunciate nella prospettazione accusatoria (truffa consistente nella rilevazione di velocità attraverso autovelox posizionati in modo da essere … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – L’occultamento dell’autovelox costituisce truffa ai danni degli ignari automobilisti.

Come scrivere una lettera di revoca al proprio avvocato -un Modello fac-simile-.

Ove il cliente non sia soddisfatto dell’attività svolta dal proprio avvocato può decidere di revocarlo. Per quanto la revoca dell’avvocato può avvenire anche oralmente è sempre preferibile, per ovvi motivi, formalizzarla con l’invio di una lettera raccomandata a/r, affinché si possa avere riscontro sul ricevimento (oppure inviandola con una email certificata -pec-); in alternativa si può consegnare una lettera … Continua a leggere Come scrivere una lettera di revoca al proprio avvocato -un Modello fac-simile-.

Il contratto per la nomina del proprio CTP medico -un Modello fac-simile-.

Nella circostanza in cui si avesse la necessità di incaricare un consulente tecnico di parte (CTP), è sempre bene redigere un formale contratto da far firmare. Nel presente articolo ho provveduto a redigere e caricare un MODELLO FAC-SIMILE idoneo, in formato editabile (l’ideale, per evitare l’alterazione della formattazione del testo, è, una volta scaricato, aprirlo … Continua a leggere Il contratto per la nomina del proprio CTP medico -un Modello fac-simile-.

(brevi note su legge e diritto) – Ai sensi dell’art. 1587 c.c. le molestie ai condomini, da parte del conduttore, legittimano la risoluzione del contratto di locazione.

La Cassazione civ. n. 22860/2020 precisa che ai sensi dell'art. 1587 c.c. ("Il conduttore deve: 1) prendere in consegna la cosa e osservare la diligenza del buon padre di famiglia nel servirsene per l’uso determinato nel contratto o per l’uso che può altrimenti presumersi dalle circostanze; 2) dare il corrispettivo nei termini convenuti") le molestie ai condomini, da … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Ai sensi dell’art. 1587 c.c. le molestie ai condomini, da parte del conduttore, legittimano la risoluzione del contratto di locazione.

(brevi note su legge e diritto) – Ai sensi dell’art. 88 c.p.c. l’illecita condotta processuale dell’avvocato impone al giudice di segnalarlo all’autorità disciplinare.

Art. 88 c.p.c. -Dovere di lealtà e probità-: "Le parti e i loro difensori hanno il dovere di comportarsi in giudizio con lealtà e probità. In caso di mancanza dei difensori a tale dovere, il giudice deve riferirne alle autorità che esercitano il potere disciplinare su di essi”. La Cassazione SS. UU., n. 10090/2015, precisa … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Ai sensi dell’art. 88 c.p.c. l’illecita condotta processuale dell’avvocato impone al giudice di segnalarlo all’autorità disciplinare.

(brevi note su legge e diritto) – La cartella clinica è un atto pubblico che fa fede fino a querela di falso.

La cartella clinica è ritenuta a tutti gli effetti un atto pubblico avente una fede privilegiata, ovvero che fa fede (prova) fino a querela di falso, in quanto è redatta da un pubblico ufficiale (il medico pubblico in servizio) avente la capacità di esternare un potere certificativo, di ordine sanitario, da parte della pubblica amministrazione. … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – La cartella clinica è un atto pubblico che fa fede fino a querela di falso.

(brevi note su legge e diritto) – L’avvocato non deve introdurre e/o utilizzare nel procedimento prove, elementi di prova, o documenti, che sappia essere falsi -art. 50 del codice deontologico forense-.

L’art. 50 -'dovere di verità'- del codice deontologico forense (cdf) stabilisce, per l'avvocato, il dovere di lealtà, correttezza e probità (indicati all'ivi art. 9). Testo, nelle parti di interesse, del citato art. 50 - 'Dovere di verità', del codice deontologico forense (aggiornato al 12 giugno 2018): "1. L’avvocato non deve introdurre nel procedimento prove, elementi … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – L’avvocato non deve introdurre e/o utilizzare nel procedimento prove, elementi di prova, o documenti, che sappia essere falsi -art. 50 del codice deontologico forense-.

(brevi note su legge e diritto) – La difettosa tenuta della cartella clinica richiede, in sede di processo, di fare ricorso a presunzioni.

La difettosa tenuta della cartella clinica, da parte dei sanitari, non può, e non deve, minimamente, comportare, in sede di eventuale processo, un pregiudizio per il paziente (Cassazione, sentenza n. 1538/2010), difatti, in tal caso, è necessario fare ricorso a presunzioni “in ogni caso in cui la prova non possa essere data per un comportamento … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – La difettosa tenuta della cartella clinica richiede, in sede di processo, di fare ricorso a presunzioni.

In tema di reato di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, o psicotrope, quando qualificare il reato da comma 1 o da comma 5 ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990?

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In tema di reato di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope, ai sensi dell'art. 73 del D.P.R. n. 309/1990, si assiste a una non sempre conforme e non sempre corretta applicazione della norma in oggetto, emergendo evidenti e confusionarie disparità, nei vari tribunali italiani, in ordine alle sentenze di condanna, in tal senso, … Continua a leggere In tema di reato di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, o psicotrope, quando qualificare il reato da comma 1 o da comma 5 ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990?

Il danno esistenziale nel risarcimento del danno.

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Il danno esistenziale è lo sconvolgimento nella vita quotidiana -determinato da un fatto illecito- che comporta un'alterazione della personalità del danneggiato, delle sue abitudini, e del suo modo di relazionarsi con gli altri finanche da imporgli scelte di vita diverse. La Cassazione n. 18611/15 chiarisce come a volte, a seconda della specificità del caso, il … Continua a leggere Il danno esistenziale nel risarcimento del danno.

Tribunale di Brindisi: 6 arrestati fra cui un giudice. 21 persone indagate compresi due magistrati.

Riporto questa sconcertante notizia di cronaca di alcuni giorni fa (che sta facendo il giro di tutti i mass media locali e nazionali), in quanto riguardante il Tribunale di Brindisi (provincia in cui risiedo). Per prudenza, peculiarità che mi contraddistingue, mi limiterò, essendo la faccenda ancora in fase procedimentale e di indagini, a riportare unicamente … Continua a leggere Tribunale di Brindisi: 6 arrestati fra cui un giudice. 21 persone indagate compresi due magistrati.

(brevi note su legge e diritto) – L’incapacità a testimoniare ai sensi dell’art. 246 c.p.c.

L'art. 246 c.p.c. dispone che "non possono essere assunte come testimoni le persone aventi nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione al giudizio", difatti chi non è terzo non può testimoniare, perché l'incapacità a testimoniare è in funzione dell’estraneità o meno del soggetto al processo. L'incapacità a testimoniare è correlata, dunque, alla … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – L’incapacità a testimoniare ai sensi dell’art. 246 c.p.c.

(brevi note su legge e diritto) – Il giudice deve sempre tener conto del contenuto sostanziale della pretesa risarcitoria.

Ai fini della determinazione del valore della domanda risarcitoria il giudice deve sempre tener conto del contenuto sostanziale della pretesa fatta valere, e deve, infatti, valutare non solo le risultanze dell’atto di citazione, ma anche le precisazioni e/o modificazioni apportate dall’attore nella prima udienza di comparizione e trattazione (ex art. 183, co. 5 c.p.c.) e/o nella propria Memoria ex art. 183 co. 6, n. 1, … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Il giudice deve sempre tener conto del contenuto sostanziale della pretesa risarcitoria.

In sede di Appello possono essere richiesti i danni verificatosi nel corso del giudizio di I Grado -‘incolpevolmente’ non dedotti-, oltre ai danni avvenuti posteriormente alla data dell’udienza di precisazione delle conclusioni.

In evidenza

Secondo Cassazione sez. 3 civ. 18-01-2011, n. 1083: “…Costituisce principio consolidato quello secondo il quale la diversa quantificazione o specificazione della pretesa, fermi i suoi fatti costitutivi, non comporta prospettazione di una nuova causa petendi in aggiunta a quella dedotta in primo grado e, pertanto, non da luogo ad una domanda nuova…le variazioni puramente quantitative … Continua a leggere In sede di Appello possono essere richiesti i danni verificatosi nel corso del giudizio di I Grado -‘incolpevolmente’ non dedotti-, oltre ai danni avvenuti posteriormente alla data dell’udienza di precisazione delle conclusioni.

L’importanza di una corretta applicazione della legge.

Una legge giusta e una corretta applicazione di essa sono le 'forze regolatrici' di una vera civiltà. In ogni tempo, in ogni arte e scienza, comparvero 'originali eroi', i quali seppero donare, a questo povero mondo, un salto evolutivo a beneficio di tutti; eroi che forse pochi conoscono o ricordano, ma delle cui gesta ne … Continua a leggere L’importanza di una corretta applicazione della legge.

(brevi note su legge e diritto) – Nel giudizio sommario di cognizione -ex art. 702 bis c.p.c.- è perfettamente ammissibile l’accertamento del CTU.

Nel giudizio sommario di cognizione -ex art. 702 bis c.p.c.- è perfettamente ammissibile l'accertamento del CTU anche quando oggetto della controversia sia una causa di responsabilità professionale, in quanto ciò che è di rilievo è unicamente che l’istruttoria possa essere condotta in modo deformalizzato e con rapidità: Tribunale di Taranto, ordinanza 02-03-10: “la sommarietà del … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Nel giudizio sommario di cognizione -ex art. 702 bis c.p.c.- è perfettamente ammissibile l’accertamento del CTU.

(brevi note su legge e diritto) – In tema di risarcimento del danno patrimoniale sotto l’aspetto del lucro cessante…

La Cassazione n. 14278/2011 (anche Cassazione n. 20540/2014) ha statuito che in tutti i casi in cui non è dimostrabile un reddito da lavoro il parametro da seguire, nella quantificazione del risarcimento del danno patrimoniale, sotto l’aspetto del lucro cessante -come diretta conseguenza di un evento lesivo- sia di tipo generale dovendo adottarsi: “il parametro equitativo del … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – In tema di risarcimento del danno patrimoniale sotto l’aspetto del lucro cessante…

(brevi note su legge e diritto) – Il principio del ‘dedotto e il deducibile’ attiene unicamente alla stabilità degli effetti della statuizione della sentenza e non al suo contenuto generale.

In tema di processo civile, il principio del ‘dedotto e il deducibile’ attiene unicamente alla stabilità degli effetti della statuizione della sentenza e non al suo contenuto generale, nel senso che il vincolo del giudicato sostanziale esclude che si possano far valere nuove deduzioni e/o nuove prove per rimettere in discussione la statuizione contenuta nella … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Il principio del ‘dedotto e il deducibile’ attiene unicamente alla stabilità degli effetti della statuizione della sentenza e non al suo contenuto generale.

(brevi note su legge e diritto) – Le pronunce di rito, nelle sentenze di merito, non producono effetti al di fuori del processo in cui sono state emesse.

In tema di processo civile, le sentenze di rito, o le pronunce di rito nelle sentenze di merito, non producono effetti al di fuori del processo in cui sono state emesse, per cui la pronuncia di rito, in una sentenza passata in giudicato formale, non produce effetti di giudicato sostanziale in un successivo processo instaurato tra le stesse … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Le pronunce di rito, nelle sentenze di merito, non producono effetti al di fuori del processo in cui sono state emesse.

(Medicina in breve) – La frequente inutilità dell’integrazione di sostanze naturali in malattie come ansia e/o depressione…

Il mero aumento di serotonina con l'integrazione di sostanze naturali (ad es. triptofano, 5-idrossitriptofano o 5-HTP, ecc..) è relativamente efficace esclusivamente quando la malattia ansioso o ansioso/depressiva non si è innescata del tutto…, in quanto, nella malattia sintomatica, il mero aumento della serotonina non solo non induce alcun beneficio verso la guarigione dalla malattia, ma … Continua a leggere (Medicina in breve) – La frequente inutilità dell’integrazione di sostanze naturali in malattie come ansia e/o depressione…