La corruzione: male comune più insidioso delle mafie…

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Nel nostro Paese le leggi in materia di corruzione sono abbastanza sanzionatorie (specie se trattasi di 'corruzione in atti giudiziari') e, negli ultimi anni, lo sono diventate anche di più. Com'è, dunque, che tutto ciò non funziona come un buon deterrente? Com'è, dunque, che il nostro Paese continua a essere logorato da cotanta corruzione? Perché, … Continua a leggere La corruzione: male comune più insidioso delle mafie…

(brevi note su legge e diritto) – Prendere a parolacce il coniuge è reato.

La Cassazione penale n. 54053/2018 inquadrando con chiarezza in cosa consista il reato di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.): “il compimento di più atti, delittuosi o meno, di natura vessatoria che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, senza che sia necessario che essi vengano posti in essere per un tempo prolungato, … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Prendere a parolacce il coniuge è reato.

(brevi note su legge e diritto) – E’ reato di molestia tempestare di telefonate il debitore.

Ai sensi dell'art. 660 del c.p. chiunque: “ in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero con il mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo", commette il reato di molestia. La Cassazione pen. 29292/2019, nel merito della configurabilità di tale reato, ha statuito che "appare indubbio … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – E’ reato di molestia tempestare di telefonate il debitore.

(brevi note su legge e diritto) – Lasciare da solo l’anziano genitore incapace di badare a se stesso, è reato

La Cassazione pen. n. 44098/2016 chiarisce che lasciare da solo l'anziano genitore incapace di badare a se stesso può configurare il reato di abbandono di persone incapaci, di cui all'art. 591 c.p. Testo dell'art. 591 c.p.: “Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Lasciare da solo l’anziano genitore incapace di badare a se stesso, è reato

(brevi note su legge e diritto) – Reato di appropriazione indebita (ex art. 646 c.p.) non restituire i beni, in caso di esplicita richiesta, all’ex coniuge dopo la pronuncia di separazione

La Cassazione pen. 52598/2018 statuisce che si configura il reato di appropriazione indebita (ex art. 646 c.p.), nella circostanza in cui, dopo la pronuncia di separazione giudiziale, non si restituiscono i beni all'ex coniuge, il quale ne ha fatto esplicita richiesta, e il preciso momento da cui decorre il termine per proporre la querela scatta … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Reato di appropriazione indebita (ex art. 646 c.p.) non restituire i beni, in caso di esplicita richiesta, all’ex coniuge dopo la pronuncia di separazione

(brevi note su legge e diritto) – L’avvocato che chiede soldi al proprio cliente, al quale gli è stato riconosciuto il gratuito patrocinio, commette reato

La Cassazione pen. n. 20186/2016 precisa che l'avvocato è tenuto a informare il proprio cliente degli effetti del gratuito patrocinio, ricordando che l'art. 85 del d.p.r. n. 115/2002 dispone che il difensore, quando il cliente è ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato, non può chiedere e percepire dallo stesso alcun rimborso, a qualunque titolo, … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – L’avvocato che chiede soldi al proprio cliente, al quale gli è stato riconosciuto il gratuito patrocinio, commette reato

(brevi note su legge e diritto) – reato (art. 167 co. 1 del dlgs n. 196/2003) diffondere un altrui numero di cellulare in chat erotiche

La Cassazione pen. n. 46376/2019 precisa che ai sensi dell'art. 167 co. 1 del dlgs n. 196/2003 (così come modificato dal GDRP 2016/679) è reato di trattamento illecito dei dati diffondere il numero di cellulare altrui su una chat privata erotica invitando gli altri utenti a contattare detto numero. "Tirando le fila del discorso, al di fuori di tale … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – reato (art. 167 co. 1 del dlgs n. 196/2003) diffondere un altrui numero di cellulare in chat erotiche

(brevi note su legge e diritto) – esibire un falso distintivo è sempre reato anche se la contraffazione è palesemente grossolana

La Cassazione pen. n. 34894/2016 chiarisce che ai sensi dell'art. 497-ter n. 2 c.p. (“Le pene di cui all'articolo 497 bis si applicano anche, rispettivamente: n. 1. a chiunque illecitamente detiene segni distintivi, contrassegni o documenti di identificazione in uso ai Corpi di polizia, ovvero oggetti o documenti che ne simulano la funzione..."), commette sempre … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – esibire un falso distintivo è sempre reato anche se la contraffazione è palesemente grossolana

(brevi note su legge e diritto) – Il reato è improcedibile se nella querela non viene esposta la volontà punitiva

La Cassazione pen. n. 17532/2020 chiarisce che: "pur non richiedendosi l'utilizzo di formule sacramentali, tuttavia, la manifestazione di volontà di perseguire il colpevole ai fini della validità della querela, debba emergere chiaramente, non essendo consentito rinvenire, nel mero atto di denuncia in sé considerato, la richiesta punitiva idonea a integrare la condizione di procedibilità del reato”, per cui, … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Il reato è improcedibile se nella querela non viene esposta la volontà punitiva

Il privato cittadino (ai sensi dell’art. 383 c.p.p.) ha il potere di arrestare, in flagranza di reati perseguibili d’ufficio (di cui all’art. 380 c.p.p.), il presunto colpevole.

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In un tempo in cui, molto spesso, si 'sollevano', dal 'sottobosco' del popolo, peculiari soggetti 'urlanti e sbraitanti critiche' al ruolo delle forze dell'ordine, è bene precisare e chiarire quanto, invece, sia fondamentale l'istituzione della forza di polizia in una Paese civile e democratico. Preciso subito che le cosiddette 'mele marce' è ovvio che vi … Continua a leggere Il privato cittadino (ai sensi dell’art. 383 c.p.p.) ha il potere di arrestare, in flagranza di reati perseguibili d’ufficio (di cui all’art. 380 c.p.p.), il presunto colpevole.

(brevi note su legge e diritto) – E’ reato di maltrattamenti, art. 572 c.p., usare la violenza per educare i figli

La Cassazione pen. n. 18706/2016 precisa e chiarisce che non è mai consentito usare violenza morale o fisica per educare i propri figli: "un reiterato ricorso alla violenza, materiale e morale, e come ciò sia incompatibile con il reato di abuso dei mezzi di correzione; l'elemento differenziale tra il reato di abuso dei mezzi di correzione … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – E’ reato di maltrattamenti, art. 572 c.p., usare la violenza per educare i figli

La frode processuale art. 374 c.p.

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Com'è noto l'art. 374 c.p. recita: “Chiunque, nel corso di un procedimento civile o amministrativo al fine di trarre in inganno il giudice in un atto d'ispezione o di esperimento giudiziale ovvero il perito nella esecuzione di una perizia, immuta artificiosamente lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone, è punito, qualora il … Continua a leggere La frode processuale art. 374 c.p.

(brevi note su legge e diritto) – Il convivente della parte offesa può opporsi all’archiviazione del procedimento penale e ricorrere anche in Cassazione.

Il decreto legislativo n. 212/2015, in tema di opposizione (ex art. 410 c.p.p.) alla richiesta di archiviazione penale, ha disposto che anche il convivente (o il soggetto con il quale la vittima era legata da una relazione affettiva stabile), al pari del coniuge, a seguito di decesso della persona offesa (del convivente vittima di reato), ha facoltà e … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Il convivente della parte offesa può opporsi all’archiviazione del procedimento penale e ricorrere anche in Cassazione.

(brevi note su legge e diritto) E’ reato (art. 490 c.p.) coprire la targa della propria auto.

La Cassazione pen. n. 9013/2018 statuisce che coprire anche solo una lettera della targa della propria auto è reato ai sensi dell'art. 490 c.p. "...integra gli estremi del reato di cui all'art. 490 cod. pen., in relazione agli artt. 477 e 482 dello stesso codice, la condotta di distruzione, soppressione od occultamento delle targhe di … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) E’ reato (art. 490 c.p.) coprire la targa della propria auto.

(brevi note su legge e diritto) – Reato di maltrattamenti di animali (art. 544 ter c.p.)

La Cassazione pen. n. 22579/2019, rifacendosi al concetto di lesione sancito dall'art 582 c.p., statuisce che è riconducibile al reato di maltrattamenti di animali (art. 544 ter c.p.) anche la condotta del proprietario che, seppur in presenza di una malattia manifesta ed evidente del proprio animale, omette di farlo curare dal veterinario, qualificando, dunque, anche l'aggravamento della malattia, cagionato … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Reato di maltrattamenti di animali (art. 544 ter c.p.)

L’ultima mia fatica….; il mio nuovo Libro appena uscito: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili-‘ (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia).

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Lo scopo della presente opera è quello di 'istruire' il lettore (non competente in materia legale), su come dovrebbe essere iniziato e perseguito un processo civile per una richiesta risarcitoria. Chi scrive, tenendo conto che, in generale, il lettore comune non ha dimestichezza con i termini e le questioni in materia di codice civile e … Continua a leggere L’ultima mia fatica….; il mio nuovo Libro appena uscito: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili-‘ (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia).

Confusione e arbitrarietà dei Comuni sulla propria compartecipazione alla quota sociale per le rette dei pazienti ricoverati nelle cliniche RSSA.

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Oggi voglio argomentare su una annosa questione che interessa numerose famiglie in tutta Italia, le quali, per vari motivi, ritrovandosi un proprio caro ricoverato in una clinica RSSA, assai di frequente, rispetto alla retta mensile da pagare (alla RSSA), incontrano un rifiuto, da parte del loro Comune di appartenenza, nei riguardi della compartecipazione alla quota … Continua a leggere Confusione e arbitrarietà dei Comuni sulla propria compartecipazione alla quota sociale per le rette dei pazienti ricoverati nelle cliniche RSSA.

La registrazione -anche di nascosto e, dunque, senza autorizzazione degli altri interlocutori- di un colloquio ad opera di una delle persone che vi partecipino attivamente, o che comunque siano ammesse ad assistervi, è del tutto lecita e legittima.

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Le Sezioni Unite hanno più volte evidenziato che la registrazione -anche di nascosto e, dunque, senza autorizzazione degli altri interlocutori- di un colloquio ad opera di una delle persone che vi partecipino attivamente, o che comunque siano ammesse ad assistervi, è del tutto lecita e legittima: Cassazione n. 7239 del 1999 e Cass. n. 36747 … Continua a leggere La registrazione -anche di nascosto e, dunque, senza autorizzazione degli altri interlocutori- di un colloquio ad opera di una delle persone che vi partecipino attivamente, o che comunque siano ammesse ad assistervi, è del tutto lecita e legittima.

(brevi note su legge e diritto) – Anche il disprezzo nei confronti del coniuge integra il reato per maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.).

La Cassazione pen. n. 48224/2016  statuisce che anche gli atti di disprezzo e offesa arrecati alla dignità del coniuge, tali da risolversi in vere e proprie sofferenze morali, concorrono a ritenere configurabile il reato di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.), difatti per ritenere configurabile il reato in oggetto sono penalmente rilevanti non solo le percosse, le lesioni … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Anche il disprezzo nei confronti del coniuge integra il reato per maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.).

(brevi note su legge e diritto) – Reato di lesioni colpose per il padrone se i cani scappano dal cancello aggredendo un passante.

La Cassazione pen. n. 3873/2018 ha sancito che nella circostanza in cui i propri cani, uscendo dal cancello, aggrediscono un passante, il padrone è responsabile per lesioni colpose: "...lo obbligava a controllare e custodire i suoi cani, adottando ogni cautela per evitare e prevenire possibili aggressioni a terzi, anche all'interno dell'abitazione". N.B. Stefano Ligorio è … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Reato di lesioni colpose per il padrone se i cani scappano dal cancello aggredendo un passante.