(brevi note su legge e diritto) – Il risarcimento è ridotto per il passeggero se non portava la cintura di sicurezza durante il sinistro.

La Cassazione civile n. 21991/2019, precisa che: "a) l'art 172 Cds impone l'utilizzo delle cinture di sicurezza non operando alcun distinguo tra la seduta posteriore e anteriore dei veicolo; b) l'allacciamento delle cinture di sicurezza costituisce fatto idoneo ad attenuare le conseguenze dannose di un sinistro, in quanto l'impiego di siffatto dispositivo cautelare consente, in caso di urto, di … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – Il risarcimento è ridotto per il passeggero se non portava la cintura di sicurezza durante il sinistro.

La risarcibilità del danno da ridotta capacità lavorativa nel minore, nello studente, o nel disoccupato, secondo la giurisprudenza in materia.

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La Cassazione n. 14278/2011 (anche Cassazione n. 20540/2014), ha stabilito che anche il minore, lo studente, o il disoccupato vittime di un sinistro e che abbiano riportato lesioni permanenti di non lieve entità hanno ugualmente diritto -pur non essendo nella possibilità di poter provare un reddito e quindi un guadagno da lavoro- al risarcimento del … Continua a leggere La risarcibilità del danno da ridotta capacità lavorativa nel minore, nello studente, o nel disoccupato, secondo la giurisprudenza in materia.

(brevi note su legge e diritto) – La condanna alle spese si estende, per legge, anche a quella sostenuta per il pagamento del contributo unificato, pur se il giudice, nella decisione, dimentica di precisarlo.

Colui che vince una causa civile ha pieno diritto, oltre che, ovviamente, al risarcimento riconosciutogli dal giudice in sentenza, anche al rimborso delle spese sostenute per il pagamento del contributo unificato (nell'introduzione del processo civile), anche se nella decisione del giudicante non vi è alcun cenno a tal riguardo. Per cui secondo Cassazione civ. n. … Continua a leggere (brevi note su legge e diritto) – La condanna alle spese si estende, per legge, anche a quella sostenuta per il pagamento del contributo unificato, pur se il giudice, nella decisione, dimentica di precisarlo.

Legge e giurisprudenza in tema di consenso informato al paziente, da parte del medico.

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Esistono due forme di consenso informato: verbale e scritto. Il consenso deve essere scritto nei casi in cui l’esame clinico o la terapia medica possono comportare gravi conseguenze per la salute e l’incolumità della persona. Anche se il consenso informato normalmente comporti la sottoscrizione di un modulo, non deve, tuttavia, consistere in un mero formalismo; … Continua a leggere Legge e giurisprudenza in tema di consenso informato al paziente, da parte del medico.

La domanda risarcitoria/sanzionatoria ex art. 96 c.p.c.

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La domanda risarcitoria/sanzionatoria ex art. 96 c.p.c., contro la parte avversa che abbia iniziato o resistito in un processo civile con colpa grave e/o malafede, è svincolata dalle preclusioni assertive operanti nel giudizio di cognizione, in quanto diretta a far valere le conseguenze derivanti dalla risoluzione della controversia, concretizza, infatti, una mera integrazione della originaria … Continua a leggere La domanda risarcitoria/sanzionatoria ex art. 96 c.p.c.

Il risarcimento per l’irragionevole durata del processo, ai sensi della legge 24 marzo del 2001 n. 89 (legge Pinto).

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La legge 24 marzo del 2001 n. 89 (legge Pinto), ha introdotto un procedimento per il risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, derivanti dall’irragionevole durata del processo. Lo scopo di tale previsione è di tutelare il principio di ragionevole durata dei processi sancito dall’art. 6 CEDU (Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo) e dell'art. 111 … Continua a leggere Il risarcimento per l’irragionevole durata del processo, ai sensi della legge 24 marzo del 2001 n. 89 (legge Pinto).