(brevi note su legge e diritto) – Provvedimenti nell’interesse dei minori: quando è competente il tribunale per i minorenni e quando il tribunale ordinario.

I provvedimenti da adottare nell’interesse dei minori sono riservati alla competenza del tribunale per i minorenni, salvo che sia in corso tra i genitori un giudizio di separazione o di divorzio o un giudizio ai sensi dell’art. 316 c.c., perché in tali ipotesi la competenza spetta al tribunale ordinario.

Brevi note su legge e diritto di Stefano Ligorio, Corte di Cassazione ordinanza n. 16569, Cod. Civ. art. 316 CORTE COST., Cod. Civ. art. 330, Cod. Civ. art. 333 CORTE COST., Cod. Civ. art. 334, Cod. Civ. art. 335, Legge 10-12-2012 n. 219 art. 3 co. 1, Cod. Civ. Disp. Att. e Trans. art. 38 CORTE COST.,
Provvedimenti nell'interesse dei minori:  quando è competente il tribunale per i minori e quando il tribunale ordinario.
I provvedimenti da adottare nell'interesse dei minori sono riservati alla competenza del tribunale per i minorenni, salvo che sia in corso tra i genitori un giudizio di separazione o di divorzio o un giudizio ai sensi dell'art. 316 c.c., perché in tali ipotesi la competenza spetta al tribunale ordinario.
Provvedimenti nell’interesse dei minori:  quando è competente il tribunale per i minorenni e quando il tribunale ordinario.

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 16569, del 11-06-2021 (Rv. 661813 – 02 – cortedicassazione.it), ha statuito che: I provvedimenti da adottare nell’interesse dei minori, di cui agli artt. 330, 332, 333, 334 e 335 c.c., ai sensi dell’art. 38 disp. att. c.c., nel testo sostituito dall’art. 3 della l. n. 219 del 2012, sono riservati alla competenza del tribunale per i minorenni, salvo che sia in corso tra i genitori un giudizio di separazione o di divorzio o un giudizio ai sensi dell’art. 316 c.c., perché in tali ipotesi la competenza spetta al tribunale ordinario, restando tuttavia escluso che la ‘vis attractiva’ possa estendersi alla pronuncia di decadenza dalla responsabilità genitoriale riservata in ogni caso al giudice minorile” (Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 316 CORTE COST., Cod. Civ. art. 330, Cod. Civ. art. 333 CORTE COST., Cod. Civ. art. 334, Cod. Civ. art. 335, Legge 10-12-2012 n. 219 art. 3 co. 1, Cod. Civ. Disp. Att. e Trans. art. 38 CORTE COST.),

i provvedimenti da adottare nell’interesse dei minori (di cui agli artt. 330, 332, 333, 334 e 335 c.c., ai sensi dell’art. 38 disp. att. c.c., nel testo sostituito dall’art. 3 della l. n. 219 del 2012) sono riservati alla competenza del tribunale per i minorenni, salvo che sia in corso tra i genitori un giudizio di separazione o di divorzio o un giudizio ai sensi dell’art. 316 c.c., perché in tali ipotesi la competenza spetta al tribunale ordinario.

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Il libro di Stefano Ligorio: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili- (Guida Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

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N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Guida Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

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