(brevi note su legge e diritto) – Il giudizio equitativo.

Il giudizio equitativo non solleva il giudice dal dovere di rendere una esaustiva motivazione riguardo ai parametri, in tal senso, utilizzati.

Il giudizio equitativo. Stefano Ligorio.
Il giudizio equitativo.

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 28075, del 14-10-2021 (Rv. 662555 – 01 – cortedicassazione.it), ha statuito che: Il giudizio equitativo non può ridursi ad un asserto arbitrario e, pertanto, non solleva il giudice dal dovere di rendere una compiuta motivazione in relazione ai parametri utilizzati, i quali realizzano la necessaria intelaiatura di legittimità e sono costituiti da criteri valutativi collegati ad emergenze verificabili, o comunque logicamente apprezzabili, ragionevoli e pertinenti al tema della decisione” (Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1226),

il giudizio equitativo non solleva il giudice dal dovere di rendere una esaustiva motivazione riguardo ai parametri, in tal senso, utilizzati.

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N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Guida Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

Stefano Ligorio