(brevi note su legge e diritto) – Il diritto alla corresponsione dell’assegno sociale prevede, come unico requisito, lo stato di effettivo bisogno del titolare.

Il diritto alla corresponsione dell’assegno sociale e lo stato di effettivo bisogno del titolare.

Il diritto alla corresponsione dell'assegno sociale prevede, come unico requisito, lo stato di effettivo bisogno del titolare. Stefano Ligorio
Il diritto alla corresponsione dell’assegno sociale prevede, come unico requisito, lo stato di effettivo bisogno del titolare.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 24954, del 15-09-2021, ha statuito che: Il diritto alla corresponsione dell’assegno sociale ex art. 3, comma 6, della l. n. 335 del 1995, prevede come unico requisito lo stato di bisogno effettivo del titolare, desunto dalla condizione oggettiva dell’assenza di redditi o dell’insufficienza di quelli percepiti in misura inferiore al limite massimo stabilito dalla legge, senza che assuma rilevanza la mancata richiesta, da parte dell’assistito, dell’importo dovuto dall’ex coniuge a titolo di assegno divorzile, non essendo previsto che lo stato di bisogno, per essere normativamente rilevante, debba essere anche incolpevole,

il diritto alla corresponsione dell’assegno sociale (ex art. 3, co. 6, della l. n. 335 del 1995) prevede come unico requisito lo stato di effettivo bisogno del titolare, a nulla rilevando se detto stato sia conseguente a ‘colpa’ dell’assistito.

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