Riflessioni – La libertà di espressione e di opinione ai tempi della Certificazione verde Covid-19 (Green Pass).

La libertà di espressione e di opinione ai tempi della Certificazione verde Covid-19 (Green Pass).

A seguito di un commento, a un mio articolo (Illegittimo il Green Pass obbligatorio), postato da un utente ho deciso di scrivere quanto segue in relazione al Green Pass obbligatorio così come istituito in Italia.

Ciò premesso bisognerebbe farsi alcune domande:

1) se sia lecito ‘obbligare’ il cittadino alla somministrazione di un vaccino ‘sperimentale’, il quale, per ovvi ed evidenti motivi, non può essere portatore di alcuna garanzia sulla comparsa o meno di eventuali eventi avversi a lungo termine, non dimenticando che la portata della sua efficacia è fortemente in discussione soprattutto nei confronti delle varianti in circolazione (in primis per la variante delta);

2) se sia lecito ‘obbligare’ il cittadino alla somministrazione di un vaccino ‘sperimentale’ a fronte di un chiaro divieto, in tal senso, espresso nella Risoluzione 2361/2021 del Consiglio d’Europa e, soprattutto, nel ‘vincolante’ Regolamento 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea. Atti, questi, ‘redatti’ non da ‘complottisti’ o da ‘folli’, ma da politici e personaggi di spessore in ambito europeo e che forse qualcosa più di altri dovrebbero saperla in relazione a quanto è di giustizia in tema di rispetto dei diritti umani.

(N.B. Un approfondimento, in merito al contenuto della Risoluzione 2361/2021 del Consiglio d’Europa e del Regolamento 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea -in relazione all’illegittimità del green pass obbligatorio italiano- è possibile trovarlo al seguente link: Riflessioni – Ecco perché il green pass obbligatorio è illegittimo. No vax e no green pass: le ragioni spiegate, una volta per tutte, con chiarezza -punti: *Precisazione n. 1*Precisazione n. 2, e *Precisazione n. 3-).

Non volendo, in questa sede, entrare nella specifica e variegata dinamica della portata dell’effettiva efficacia (come anche della sicurezza reale) dei vaccini anti Covid-19 (specie sulla riduzione della diffusione di Covid-19), dichiaro, in piena e ferma convinzione, che, vista la pluri ed oggettiva evidenza del fatto che anche i vaccinati possono contagiarsi e contagiare, l’unica vera arma che resta per tutelare la salute degli altri (e, dunque, non solo se stessi) è continuare ad osservare il distanziamento fisico, a indossare le mascherine, e a lavare frequentemente le mani, ovvero ‘non contagiarsi per non contagiare’…

Infine, in risposta a talune dichiarazioni che sento fare qui e lì, non è affatto vero che “Chi non si vaccina (con gli odierni vaccini anti Covid-19) sarebbe spinto da mera paura e da mero egoismo”, in quanto (a parte casi individuali verso cui non ho l’arroganza di pretendere di conoscerne le, eventuali, personali, e variegate, motivazioni…) usando le più basilari regole della psicologia umana si potrebbe dire che molti di quelli che si sono vaccinati lo hanno, certamente, fatto per ‘paura’ di finire in terapia intensiva (e, dunque, anche per non rischiare di morire per Covid-19), allo stesso modo molti di quelli che non si sono vaccinati non lo hanno, certamente, fatto (il vaccino) per ‘paura’ di subire eventuali gravi eventi avversi da vaccino anti Covid-19.

Tra i vaccinati e i non vaccinati vi sono poi anche gli ‘altruisti’, ovvero coloro che si vaccinano, convintamente, per il bene comune, e coloro che non si vaccinano e combattono, convintamente, l’obbligatorietà del green pass, allo stesso modo, per il bene comune, in quanto credono che si stia attuando una politica lesiva dei diritti e delle libertà dell’essere umano.

A mio modesto parere, l’eroismo non sussiste in ciò che meramente si svolge, nel caso specifico, dunque, ‘vaccinarsi o non vaccinarsi’, ma nasce e cresce nello spirito, ovvero nelle intenzioni ed emozioni con le quali certe cose si svolgono…

In questo senso ‘eroe’ può essere chiunque sia spinto, convintamente, ‘a un fare’ in virtù di un interesse comune.

La chiave per capire le cose è ‘conoscere’, per cui smettiamola di ripetere concetti che sentiamo continuamente qui e lì e impariamo a comprendere davvero e a farci, conseguentemente, una nostra -razionale- idea sul quanto.

Solo in questo modo potremo davvero comprendere le ragioni dell’una e dell’altra parte senza sconfinare in oltremodo irrispettosi, oltre che illogici, ragionamenti e scadere in assurdi giudizi dettati da propri ‘limiti’.

Ciò detto urge precisare che (a parte la smisurata e infinita serie di notizie non oggettive e non scientificamente provate che fanno girare i cosiddetti ‘pro vax’ e ‘pro green pass’), certamente, alcuni tra i cosiddetti ‘no vax’ (erroneamente, o troppo genericamente, definiti tali, in quanto molti di costoro sono contrari solo agli odierni vaccini -sperimentali- anti Covid-19 e non, certamente, ai vaccini in generale) e i ‘no green pass’ (il sottoscritto è, convintamente, un ‘no green pass’) fanno circolare, talvolta, seppur in perfetta buona fede (almeno nella maggior parte dei casi), anche notizie non vere (talvolta finanche assurde…) o, comunque, poco accurate da un punto di vista oggettivo e/o scientifico, e ciò non solo non porta alcun vantaggio alla causa legittima di chi è restio alla somministrazione degli odierni vaccini ‘sperimentali’ anti Covid-19 e di quella, oltre che legittima, anche congruamente motivata dei ‘no green pass’, ma, inevitabilmente, rappresenta, al contrario, un danno all’immagine e alla credibilità di questi.

Per cui si smetta di far circolare notizie prive di fondamento e/o finanche assurde, e si cerchi, invece, di adoperare un minimo di valutazione delle cose, sforzandosi di concentrare la propria attenzione, in piena oggettività e razionalità, su ciò che è importante, ovvero contrastare un illegittimo green pass obbligatorio…

Si conclude col dichiarare che la libertà di espressione e di opinione (oggi in pericolo, basta vedere quel che sta accadendo…), che è, e deve restare, sacra per tuttiè stata conquistata col sangue versato dei nostri antenatiper cui anche ai fautori di non verità e/o di assurdità (di qualsivoglia ideologia, ovvero pro vax, no vax, pro green pass, no green pass…) dev’essere, in ogni caso, garantita, non potendosi violare ciò che è ‘superiore alla verità stessa’…, ovvero la ‘libertà’ attraverso cui solo si può giungere, come per una progressione evolutiva, alla verità delle cose

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*N.B. Per altri articoli, di Stefano Ligorio, sul tema Covid-19, Vaccinazione anti Covid-19, e Green Pass, clicca qui.

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Per altre riflessioni (ma anche aforismi) clicca qui.

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N.B. Stefano Ligorio, in ambito di tematiche mediche, è anche autore di un libro dal titolo: ‘La Strana Malattia: Come prevenire, diagnosticare, e curare, l’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata e ansia somatizzata) e la depressione (depressione maggiore e depressione cronica -distimia)’, ma anche di: ‘Il Cancro -Vademecum- (Guida Pratica alla Prevenzione e alla Cura del Tumore Maligno)’.

N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

Stefano Ligorio

25 pensieri riguardo “Riflessioni – La libertà di espressione e di opinione ai tempi della Certificazione verde Covid-19 (Green Pass).

  1. io per evitare qualsiasi restrizione durante viaggi e vita privata, vedi anche lavorativa, ho fatto le due dosi e ho il green pass, per ora sto bene e spero di non avere conseguenze sul lungo termine, con questo non sono ne da una parte, ne dall’altra, sono soltanto tranquillo con me stesso….

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  2. Sinceramente, rimango sempre più basito, quando sento tirare in ballo paroloni come democrazia, libertà, discriminazioni… quando si parla di prevenzione e lotta alla pandemia. È un po’come se si pretendesse di affrontare il virus con le armi della politica, dunque della dialettica.
    Ma credo che, il problema, soprattutto mentale e politico, a mio modestissimo parere, sia quello di riconoscere, o meno, proprio lo stato di pandemia. Se si propende per il disconoscimento, è chiaro che,a torto o ragione, si lotta contro le misure che si ritengono pretestuose ed antidemocratiche. Ma, se si riconosce la condizione di emergenza pandemica, pare naturale che si debbano prendere misure in cui il singolo è obbligato a rispettare delle regole che possano contribuire a frenare, se non impedire il contagio.
    Tutto qua: non ci sono mediazioni possibili. Perché il virus non è contrattabile, soprattutto non obbedisce a logiche politiche, partitiche o di convenienza individuale. Casomai è inevitabile la contrapposizione tra chi, riconoscendo lo stato di necessità, ravvisa, in coloro che non lo riconoscono, un reale pericolo per la propria incolumità e della società intera.
    Personalmente, dando per effettiva e reale la minaccia covid, trovo adeguata la politica fin qui perseguita dei governi Conte e Draghi, pur se perfettibile e piena di errori. Però sostanzialmente corretta nel conseguire una sorta di riduzione del danno. Anche alla luce di quanto è avvenuto e sta avvenendo nelle più svariate parti del mondo.

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    1. Salve.
      Innanzitutto, grazie per il tuo intervento.
      Ho ritenuto, vista la complessità, l’importanza, e l’ampiezza dell’argomento (nel tuo commento trattato), di risponderti scrivendo, in modo molto articolato, un intero articolo (appena pubblicato), e che potrai leggere al seguente link: Riflessioni – Ecco perché il green pass obbligatorio è illegittimo. No vax e no green pass: le ragioni spiegate, una volta per tutte, con chiarezza.
      Mi scuso per il ritardo nella risposta. Una buona serata!

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      1. Grazie per la risposta, anche se debbo ritenerla,ahimè, un profluvio di parole in gran parte perfettamente inutili, in quanto non intendibili nel senso propositivo, bensi in chiave contestatrice e sterile, in quanto non indica alcuna via o alcuna misura alternativa a quanto messo in campo dal governo e dalle autorità preposte, per contrastare una pandemia di cui, tu stesso, ne riconosci la perniciosita .
        Tutto qua
        Anche a te una buona serata.

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      2. Ho compreso perfettamente la tua contestazione (nel tuo ultimo commento), ovvero non criticheresti la valutazione, nella mia risposta, svolta sulle legittime e motivate ragioni della maggior parte dei no vax e/o dei no green pass, ma mi contesteresti il fatto che, oltre a ciò, non avrei proposto però delle eventuali misure alternative che il Governo e le autorità preposte avrebbero potuto (o dovuto) attuare (“…parole in gran parte perfettamente inutili, in quanto non intendibili nel senso propositivo, bensi in chiave contestatrice e sterile, in quanto non indica alcuna via o alcuna misura alternativa a quanto messo in campo dal governo e dalle autorità preposte…”).
        Ordunque, premesso che nel mio articolo (in risposta al tuo primo commento) mi ero posto come obiettivo principale di spiegare il perché parte del popolo italiano (seppure si tratti di una minoranza) sia contrario alla vaccinazione di massa anti Covid-19 e soprattutto al green pass (il titolo stesso, da me scelto, è inequivocabile, in tal senso), è evidente che in esso non mi sono limitato solo a criticare le questioni di interesse (per quanto le critiche rappresentino una buona parte del contenuto ivi esposto, in quanto si è ritenuto di articolare largamente, per l’appunto, le ragioni -legittime e motivate- dei no vax e/o dei no green pass), tuttavia prendendo atto della tua specifica contestazione ho ritenuto di aggiornare l’articolo in oggetto precisando, nella sua parte finale, proprio questo punto, il quale qui riporto testualmente:
        IN CONCLUSIONE.
        1)- Sarebbe stato molto più accettabile la produzione di vaccini anti Covid-19 con tecnica tradizionale (con virus ‘inattivato’ o ‘indebolito’), su cui vi è una lunga e ultradecennale letteratura scientifica e non con tecnologia totalmente innovativa a mRNA su cui non vi è alcuna letteratura scientifica sull’uso umano.
        2)- Bene la vaccinazione, attraverso cui un effetto di rilievo vi è contro la Covid-19, ma, per i precisi e articolati motivi, nel presente articolo, esposti, si sarebbe dovuta prevedere (con vaccini ‘tradizionali’) solo per le categorie a rischio lasciando la ‘libera’ scelta (davvero libera..) alla restante parte dei cittadini, in quanto eliminando la malattia grave tra anziani e persone ‘fragili’ si sarebbero, comunque, ridotte drasticamente le ospedalizzazioni, i ricoveri in terapia intensiva, e il numero dei decessi.
        3)- Il green pass, così come erroneamente, oltre che illegittimamente, formulato in Italia, ai fatti (visto che concede ‘carta bianca’ a gente col solo fatto che si è vaccinata), nei riguardi dell’incremento dei contagi, potrebbe finanche essere controproducente, in quanto è sotto gli occhi di tutti che i vaccinati (perché non esistono solo non vaccinati ‘imprudenti’, ma anche vaccinati e si sa che ‘troppa sicurezza’, unitamente all’ignoranza comune, tende, generalmente, a indurre ad essere più ‘imprudenti nelle cose’…) per ‘troppa sicurezza’ (in quanto, del tutto erroneamente convinti, per effetto del vaccino, di essere diventati immuni al Sars-CoV-2) assumono, purtroppo, ‘comportamenti’ poco prudenti
        Si tenga presente che:
        a- la ‘generale’ diminuzione della gravità dei sintomi (e, dunque, anche dei casi di decesso) conseguenti all’infezione da Sars-CoV-2 è correlata anche al fatto che sono passati quasi due anni dalla comparsa dell’originario virus avendo, dunque, in questo lasso di tempo, perso ‘potenza’ (com’era naturale che avvenisse), e che, dunque, in genere, solo alcune sue specifiche varianti riescono odiernamente a creare la, eventuale, gravità della malattia;
        b- dopo quasi due anni di pandemia, l’immunità naturale (più ‘duratura’ di quella indotta dai vaccini anti Covid-19) dei milioni di ‘asintomatici’ e sintomatici che sono già stati contagiati dal Sars-CoV-2 avrebbe (anche se questi non si fossero vaccinati), in ogni caso (questo è un fatto di chiara evidenza), rallentato la diffusione del virus.
        Insomma, al Governo, ma anche tra i ‘luminari’ virologi (che abbiamo imparato a conoscere e a vedere, molto spesso, in televisione…) sembra sfuggire, continuamente, che molto probabilmente anche senza la vaccinazione di massa e il green pass obbligatorio (si pensi, in tal senso, a quanto di profondamente ingiusto e lesivo è stato, di recente, previsto, per tutti i lavoratori) la situazione di salute pubblica non sarebbe poi così differente da quella attuale.
        Per cui, ciò considerato e vista la pluri ed oggettiva evidenza del fatto che anche i vaccinati possono contagiarsi e contagiare, l’unica vera arma che resta per tutelare la salute degli altri (e, dunque, non solo se stessi) è continuare ad osservare il distanziamento fisico, a indossare le mascherine, e a lavare frequentemente le mani, ovveronon contagiarsi per non contagiare’…
        4)- Vi sarebbe anche la chiara necessità di una maggiore, più attenta, e più tempestiva, attuazione delle terapie domiciliari (si legga qualcosa qui: Medicina – Cure tempestive, ai primissimi sintomi, nei pazienti con Covid-19, per ridurre il rischio dell’aggravamento e dell’ospedalizzazione. Consigli utili…).

        Spero di aver sufficientemente chiarito anche questo punto precisando che, purtroppo, come ben sappiamo, siamo di fronte a questioni di una complessità e ampiezza tali (motivo ulteriore perché nessuno dovrebbe, in tal senso, giudicare le scelte di alcuno…) che perfino personaggi di spessore (politici, medici, virologi…), enti (organizzazioni sanitarie anche tra le più importanti al mondo), e governi di molti Paesi (in tal senso, dunque, ‘competenti’), hanno ammesso, e più volte, nella manifesta ‘confusione’ e nel reitero di alcune contraddizioni, il grado di incertezza dello stato delle cose relative alla Covid-19.
        Ancora grazie per il tuo nuovo intervento.
        Un abbraccio.

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  3. Sinceramente, avevo preparato una risposta tesa a ribattere punto per punto. Poi ho riflettuto ulteriormente ed ho deciso di sottrarmi a questo gioco di rimandi fatto di informazioni raccattate di qua e di là. Per il semplice fatto che si pubblica ormai tutto e il contrario di tutto. Chiunque ha facoltà di favella o di pollice opponibile per scrivere, dice o scrive. Questo vale anche per scienziati ed apprendisti stregoni tutti i giorni sui social, dai giornali, dalle radio o in tv.
    Ormai la questione è stata ideologicizzata. Come se, fare fronte ad una pandemia, fosse come eleggere un presidente, oppure votare una legge.
    Per quanto mi riguarda ho deciso di attenermi ad un semplice e banalissimo conto dei costi e dei benefici: esiste il virus? Si, dunque la cosa più vantaggiosa è vaccinarsi.
    Tutto qua.
    Grazie per la pazienza e buon fine di settimana

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    1. Salve.
      Mi scuso, innanzitutto, per il ritardo nella risposta…
      Premesso che credo di aver dato ampie e precise risposte, al contenuto dei tuoi due precedenti commenti, con la stesura di un intero -e molto articolato- articolo (a questi tuoi due precedenti commenti dedicato) dal titolo: “Riflessioni – Ecco perché il green pass obbligatorio è illegittimo. No vax e no green pass: le ragioni spiegate, una volta per tutte, con chiarezza”, sono qui a specificarti, in risposta alle tue ulteriori contestazioni, nel tuo terzo commento esposte, quanto segue:
      -certamente la questione sia da parte dei ‘pro vax’ e ‘pro green pass’ sia da parte dei ‘no vax’ e ‘no green pass’ si è alquanto ideologizzata…, ma, in tal senso, bisognerebbe approfondirne semmai i motivi anziché limitarsi a giudicare…
      -certamente molti dicono e scrivono (riprendendo le tue stesse parole) “ormai tutto e il contrario di tutto…”.
      -certamente può essere utile vaccinarsi ove -individualmente- il bilanciamento tra rischi e benefici sia, verso tale scelta, favorevole…, oppure ove semplicemente lo si voglia…
      -ma trovo per nulla condivisibile, e alquanto inaccettabile, che tu, non avendo, del resto, espresso alcuna specifica contestazione alle mie (di contestazioni) esposte nei confronti del contenuto dei tuoi due precedenti commenti, in questo tuo terzo commento osi scrivere: “Poi ho riflettuto ulteriormente ed ho deciso di sottrarmi a questo gioco di rimandi fatto di informazioni raccattate di qua e di là…” tentando di ‘alterare’ quanto in contenuti, non certamente “raccattati di qua e di là”, nel mio suddetto articolo ho precisamente esposto.
      Trovo molto offensiva questa tua, non veritiera, dichiarazione e, dunque, in conseguenza, non degna di ulteriori commenti e/o risposte tanto più che, come predetto, nulla sei stato capace di contestare (o nulla hai voluto o potuto…), nello specifico, né nei tuoi due precedenti commenti né tantomeno adesso con questo tuo terzo commento.
      Credo fermamente che bisogna smettere di farsi guidare da ideologie, intrise anche di orgoglio, e questo deve avvenire per tutti (‘pro vax’ e ‘no vax’, ‘pro green pass’ e ‘no green pass’).
      Ritengo di essere una persona molto educata e molto rispettosa, ma esigo un minimo di educazione e di rispetto anche nei miei confronti…
      Sono persuaso che tu abbia agito in buona fede, ma ti pregherei di fare, in tal senso, più attenzione in futuro…
      Ti auguro una buona serata.

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