(brevi note su legge e diritto) – L’atto pubblico e i limiti della sua efficacia probatoria.

L’efficacia probatoria privilegiata dell’atto pubblico (art. 2700 c.c.).

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L’atto pubblico e i limiti della sua efficacia probatoria.

La Cassazione civ. n. 10219/1996 ha statuito che: L’efficacia probatoria privilegiata dell’atto pubblico, a norma dell’art. 2700 c.c., concerne la provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l’ha formato e i fatti che questi attesta essere avvenuti in sua presenza, ma non anche la validità e l’esattezza delle dichiarazioni rese dalle parti (nella specie dichiarazione relativa al pagamento del prezzo di una compravendita, come avvenuto non nella contestualità della formazione dell’atto, ma in un momento anteriore). Dette dichiarazioni possono pertanto essere contrastate con ogni mezzo di prova, senza che sia necessario proporre querela di falso,

l’efficacia probatoria privilegiata dell’atto pubblico (art. 2700 c.c.) attiene, unicamente, alla provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l’ha formato e ai fatti che questi attesta essere avvenuti in sua presenza, ma non alla validità e all’esattezza delle dichiarazioni, eventualmente, rese dalle parti verso cui, pertanto, si può esperire ogni mezzo di prova.

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Il libro di Stefano Ligorio: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili- (Guida Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

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N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Guida Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

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