(brevi note su legge e diritto) – Il giudice non è vincolato alle risultanze e conclusioni della perizia.

Il giudice non è vincolato alle conclusioni della perizia.

Il giudice non è vincolato alle risultanze e conclusioni della perizia.

Il Giudice, in ossequio al principio di ‘Iudex peritus peritorum‘ (‘Il giudice è il perito dei periti’), non è vincolato alle risultanze e conclusioni della perizia potendo, ai fini della decisione, discostarsi o finanche disattenderle del tutto, avendo, in questo caso, l’unico obbligo di dare un’adeguata motivazione della sua scelta (cfr. Cass. civ. n. 23592/2010; Cass. civ. n. 13530/2009; Cass. civ. n. 11440/1997; Cass. civ. n. 17757/2014).

Il giudice, inoltre, può aderire alle conclusioni cui è giunto un consulente di parte: “Le eventuali relazioni del consulente tecnico di parte, presentate a confutazione dell’accertamento tecnico di ufficiopossono essere utilizzate dal giudice per ricavarne elementi di giudizio ed anche per formare il proprio convincimento, qualora le ritenga fondate(Cass. civ. n. 724/1973).

Il principio di diritto che viene in rilievo è il seguente: <le risultanze di una consulenza tecnica di parte, in quanto consacrate in un documento introdotto nel processo e nel quale il c.t.p. ha espresso le sue valutazioni tecniche e, dunque, ha fornito la rappresentazione di fatti tecnici, possono essere apprezzate dal giudice di merito ai sensi dell’art. 116 c.p.c.. Ne segue che, qualora il giudice di merito le abbia apprezzate e le abbia ritenute condivisibili ai fini della decisione, esse assumono il valore di argomenti con cui il giudice ha espresso direttamente il suo convincimento…>(Cass. civ. n. 18303/2015).

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N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

Stefano Ligorio