(Medicina in breve) – Per la rimozione dell’amalgama dentale è un preciso obbligo montare la diga di gomma…

Rimozione dell’amalgama dentale con la diga di gomma.

La diga di gomma (un foglio di lattice), oltre a essere fortemente raccomandata, prima di eseguire otturazioni o devitalizzazioni ai pazienti (in quanto serve a isolare il campo operatorio), dal Ministero della Salute, da tutti i protocolli e le linee guide, nella circostanza di rimozione dell’amalgama dentale (composto metallico contenente mercurio, il quale è molto tossico per l’organismo umano, e la pericolosità nasce soprattutto, e per ovvi motivi, nel momento della ‘rimozione’) è un anche un preciso obbligo di legge come da decreto Sirchia, del 10 ottobre 2001: (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2001/11/09/261/sg/pdf -pag. 21, art. 2-).

Le procedure da rispettare, a tutela della salute del paziente, nella rimozione dell’amalgama, risultano essere le seguenti:

-Diga di gomma, prima di tutto;

-Aspirazione (doppia e ad elevata potenza);

-Frese (da prediligere le frese al carburo di tungsteno);

-Irrigazione (costante irrigazione e raffreddamento ad acqua della fresa);

-Rimozione dell’amalgama (preferibilmente disincastrandola, in blocco o in grossi blocchi, dal dente evitando il più possibile di rimuoverla e/o di consumarla per vaporizzazione-polverizzazione in residui fini).

-Rimozione dell’amalgama di un dente al mese (dovendo dare all’organismo, tra una rimozione dell’amalgama a un dente e la rimozione dell’amalgama da operare a un altro dente, sufficiente tempo per detossicarsi).

Per cui, nella circostanza in cui ci si trovi da un odontoiatra per operare una rimozione di amalgama dentale, è buona regola insistere, ove non si palesi tale intenzione da parte del professionista (circostanza abbastanza frequente), affinché venga montata la diga di gomma, a tutela della propria salute.

I protocolli, le linee guida, e i regolamenti in materia sanitaria, sono posti a tutela della salute del cittadino, per cui non permettiamo mai all’eventuale negligenza di taluno di mettere in pericolo la nostra salute.

Ecco perché ‘conoscere le cose’ è sempre cosa buona e utile…

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N.B. Stefano Ligorio, in ambito di tematiche mediche, è anche autore di un libro dal titolo: ‘La Strana Malattia: Come prevenire, diagnosticare, e curare, l’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata e ansia somatizzata) e la depressione (depressione maggiore e depressione cronica -distimia)’, ma anche di: ‘Il Cancro -Vademecum- (Guida Pratica alla Prevenzione e alla Cura del Tumore Maligno)’.

Stefano Ligorio