(brevi note su legge e diritto) – Le possibili conseguenze dell’ingiustificata mancata partecipazione di una parte convocata al procedimento di mediazione.

L’ingiustificata mancata partecipazione al procedimento di mediazione.

L’ingiustificata mancata partecipazione di una parte convocata al procedimento di mediazione, oltre che a poter rappresentare un evidente scopo dilatorio, è valutabile ai fini della decisione nel merito della causa -art. 116 c.p.c.- in relazione all’art. 8 d.lgs. 28/2010 (“dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile”), potendo questo comportamento, già di per sé, supportare altri intenti dilatori manifestati durante il giudizio e integrare quindi la ‘colpa grave‘ per responsabilità aggravata -art. 96 comma 3 c.p.c.-.

Per cui, la mancata partecipazione della parte, regolarmente convocata, al procedimento di mediazione costituisce di norma elemento integrativo -anche se non decisivo– a favore della parte chiamante, per l’accertamento e la prova dei fatti a carico della parte chiamata non comparsa. In tal senso, gli argomenti di prova che possono essere ricavati a carico della parte non comparsa possono, dunque, costituire integrazione di prove già acquisite, ma, eventualmente, anche unica -sufficiente- fonte di prova.

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N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

Stefano Ligorio

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