(brevi note su legge e diritto) – Nel giudizio sommario di cognizione -ex art. 702 bis c.p.c.- è perfettamente ammissibile l’accertamento del CTU.

Giudizio sommario di cognizione e CTU.

Nel giudizio sommario di cognizione -ex art. 702 bis c.p.c.- è perfettamente ammissibile l’accertamento del CTU.

Nel giudizio sommario di cognizione -ex art. 702 bis c.p.c.- è perfettamente ammissibile l’accertamento del CTU anche quando oggetto della controversia sia una causa di responsabilità professionale, in quanto ciò che è di rilievo è unicamente che l’istruttoria possa essere condotta in modo deformalizzato e con rapidità:

Tribunale di Taranto, ordinanza 02-03-10: “la sommarietà del procedimento sommario di cognizione deve riferirsi essenzialmente alla fase istruttoria nel senso che quest’ultima deve essere semplice e concentrabile in tempi ristretti. Risulta pertanto ammessa sia la testimonianza (purché ci siano pochi fatti da accertare e pochi testi da escutere), sia la CTU (a condizione, però, che non ci siano fatti particolarmente complessi che richiedono indagini prevedibilmente lunghi)”;

Tribunale di Mondovì, ordinanza 10-11-09: “Ritenuto che la non sommarietà dell’istruzione debba valutarsi non tanto con riferimento all’oggetto della domanda, quanto, piuttosto, in relazione alle prove necessarie per la decisioneQuesta affermazione si giustifica con la considerazione che ai fini del rito in esame le cause non devono essere divise tra cause oggettivamente complesse e cause semplici, ma tra cause in cui l’istruttoria può essere complessa e lunga ed altre cause in cui l’istruttoria può essere condotta in modo deformalizzato e con rapidità. La differenza tra le due tipologie può dipendere dalla natura della lite (che non richiede accertamenti in fatto, o li richiede in misura limitata)cosicché anche una causa teoricamente complessa – quale può essere una causa di responsabilità professionalepuò essere decisa senza fare luogo ad un’istruttoria lunga e ‘formale’. Nel caso in esame, la causa ha prevalente natura documentale e necessita esclusivamente di CTU sul valore dell’immobile, che può essere eseguita con rapidità e senza necessità di complessi accertamentiE’ ammissibile e rilevante, invece, la richiesta di CTU sul valore commerciale del bene oggetto di causa…L’accertamento oggettivo del valore dell’immobile fornirà un elemento determinante ai fini della decisione della controversia…avvisando le parti che – data la struttura deformalizzata dell’istruttoria e considerata la celerità che deve contraddistinguere il procedimento svolto nelle forme del rito sommario di cognizionesaranno accettate nomine di CTP solo fino all’udienza di giuramento e non saranno osservate le nuove procedure di cui all’art. 195 c.p.c…I CTP, dunque, avranno l’onere di partecipare attivamente al sopralluogo con il CTU e di evidenziare, in quella sede, le loro osservazioni in relazione al valore commerciale del bene…”.

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N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

Stefano Ligorio

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