(Medicina in breve) – Quando la predisposizione familiare alla malattia dell’ansia e/o della depressione è biologicamente accentuata…

Predisposizione familiare alla malattia dell’ansia e/o della depressione.

Quando la predisposizione familiare alla malattia dell’ansia e/o della depressione è biologicamente accentuata…

Talvolta quando la componente di predisposizione familiare, nei riguardi della malattia dell’ansia e/o della depressione, è biologicamente (non intendo psicologicamente) molto accentuata la terapia antidepressiva dev’essere assunta, molto a lungo, o addirittura a vita…

In parole semplici posso affermare questo: se biologicamente vi è, per predisposizione, una patologica e cronica insufficienza a metabolizzare serotonina nel cervello i rispettivi recettori, lasciando la terapia antidepressiva, ritorneranno, col tempo, ad essere ipersensibili innescando nuovamente i sintomi della malattia…

Il lavoro dello psichiatra, anche per questi motivi, dovrebbe essere svolto con la più attenta diligenza, volto, nel caso di specie, a comprendere anche ove detta terapia antidepressiva debba essere lasciata a lungo, o come predetto, finanche a vita.

Del resto quel che importa è stare bene, ovvero liberi dai sintomi della malattia e poco deve importare, a tal riguardo, se la terapia antidepressiva debba essere assunta molto a lungo o addirittura per sempre…

Vi sono tante malattie che richiedono una terapia persistente (ipertensione, diabete, ecc…), ma, per l’appunto, ciò che importa è stare bene e senza sintomi da malattia.

Di aiuto, in questi casi, sarà, certamente, la psicoterapia volta a modificare ciò che psico-emotivamente va rimodulato, in quanto ciò è strettamente collegato anche all’assetto neuro-chimico, insomma l’uno influisce sull’altro, di modo che può dirsi con chiarezza che la guarigione, almeno dai sintomi, passa anche da un’appropriata ‘conoscenza di se stessi e delle proprie emozioni’.

In questo senso ove la psicoterapia riesca a ‘farci entrare’ nel nostro inconscio, rendendoci ‘consapevoli di chi e cosa siamo’, può dirsi essere stata, certamente, terapeutica…

Altri articoli sul tema li trovi anche qui.

N.B. Stefano Ligorio, in ambito di tematiche mediche, è anche autore di un libro dal titolo: ‘La Strana Malattia: Come prevenire, diagnosticare, e curare, l’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata e ansia somatizzata) e la depressione (depressione maggiore e depressione cronica -distimia)’, ma anche di: ‘Il Cancro -Vademecum- (Guida Pratica alla Prevenzione e alla Cura del Tumore Maligno)’.

Stefano Ligorio

4 pensieri riguardo “(Medicina in breve) – Quando la predisposizione familiare alla malattia dell’ansia e/o della depressione è biologicamente accentuata…

    1. Salve.
      Come, per doverosa correttezza e onestà intellettuale, ho precisato nel mio blog (affinché fosse chiaro a tutti gli eventuali lettori), sono semplicemente un autodidatta che studia, con passione, materie mediche da oltre vent’anni (avevo 19 anni quando iniziai, adesso ne ho 45).
      Rispondendo alla tua specifica domanda, non ho, per l’appunto, una ‘formazione’ universitaria a tal riguardo, ma, in ogni caso, ciò che scrivo viene da approfonditi e lunghissimi studi (i quali sono durati diversi anni solo per alcune patologie), nonché da innumerevoli confronti intercorsi con medici competenti in varie materie, e da un personale interesse per la clinica di alcune malattie, le quali, mio malgrado, ho dovuto direttamente vivere e affrontare tra parenti, amici, e conoscenti.
      Perciò, ovviamente, pur ‘entrando’ in dette materie, il mio ‘dire’ si limita solo a una mera divulgazione di tipo scientifico…
      La tua domanda non è, dunque, indiscreta, ma pienamente legittima, della quale ne ho anche chiaramente compreso la bontà…e la buona fede…
      A tal riguardo, credo che ognuno di noi dovrebbe, anche solo minimamente, ma correttamente, avere un particolare interesse a conoscere ciò che in noi tutti ‘pur si muove…’.
      Grazie per il tuo commento e auguri di buon anno anche a te.

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