Riflessioni – Un sereno Natale a tutti…

E mentre ascolto alcune commoventi melodie di Natale, come per un ‘dispetto’, riaffiorano i ricordi brutti di quest’anno…, allora, come per uno sfogo, mi vien di scrivere…

Si, infatti, quest’anno è stato per me ricco di eventi traumatici: la sofferenza lunga ed estrema di mia madre per un cancro e, infine, la sua morte nemmeno quattro mesi fa.

Emergono a tal riguardo, da abissi un tempo sconosciuti, giusti sensi di colpa, i quali, come spade taglienti, trafiggono, non per distruggere, ma per ‘sanare’…

Cosa potrei ancora dire?

Nulla, perché nulla si può per chi più non c’è…

Per me e per altri, invece, posso ancora fare qualcosa…

Per cui nell’augurare, a tutti coloro che mi seguono, un sereno e felice Natale, raccomando, e lo faccio con la forza e la sincerità dettate dalla mia attuale sofferenza, di cercare, tenacemente, di essere sempre migliori, imparando, costantemente e sapientemente, dai propri errori, non dimenticando mai di amare sempre, e comunque, i propri cari più stretti, perché loro sono il nostro ‘sangue’ e la nostra ‘carne’.

Augurare il bene a qualcuno, oggi o in altro giorno, ha un reale senso solo se è dettato da affetto e da un, contestuale e tenero, invito ad adoperarsi affinché sia così.

Difatti non si dovrebbe mai dimenticare come serenità e felicità siano, quasi sempre, il mero frutto delle nostre scelte emotive.

Per cui un grande augurio a tutti, sofferenti e non, affinché oggi, come sempre, possiamo, anche a fronte di eventuali sfortunati eventi, essere davvero sereni e felici, cambiando in noi le ‘regole emotive’ che a ciò sono, eventualmente, impedenti.

La vita è una, per cui, dunque, viviamola al meglio delle nostre reali possibilità; rallegriamoci oggi che è Natale, domani e sempre; gioiamo di ogni cosa bella, insomma facciamo di tutto per trovare e vivere la nostra vera felicità, ma sappiamo anche stare realmente vicino a chi soffre, a chi non ce la fa, perché, oltre a ciò che è ovvio, conoscere la sofferenza da vicino è scuola d’eccellenza per imparare ciò che anche a noi tutti pur dovrà avvenire.

Impariamo, dunque, da tutto e da tutti, perché tutti noi sappiamo gioire e rallegrarci per le cose belle, in quanto è, in noi, una innata capacità, ma a saper soffrire v’è necessità di imparare.

In queste parole ho voluto solo condividere ciò che dalla vita, con gran difficoltà, ho imparato, non vi è, appunto, alcun ardire a insegnare alcunché a nessuno, in quanto chi insegna, spesso, può non ‘sapere’ ciò che esprime, chi ‘condivide’, invece, esprime ciò che ha vissuto…

Altre mie Riflessioni (anche Aforismi) le trovi qui.

Stefano Ligorio

17 pensieri riguardo “Riflessioni – Un sereno Natale a tutti…

  1. Stefano hai fatto un bellissimo augurio denso di delicatezza; sono parole e sentimenti bellissimi e mi spiace leggere della sofferenza che hai e devi attraversare. Auguro a te e chi ti è vicino tanto tempo sereno e che la leggerezza possa presto tornare. Un abbraccio.

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