La necessità di una maggiore obiettività in ambito psichiatrico/psicoterapeutico in tema di malattie come ansia e depressione.

Bisogna iniziare a comprendere come non sempre, ansia e depressione, possano essere giustificate da mere individuali strutture emotive inadeguate, in quanto, come per molte altre malattie, anche l’aspetto biologico è da considerarsi con un certo rilievo…

Si pensi, ad esempio, al caso in cui per una particolare predisposizione familiare, si abbia ‘biologicamente’ propensione alla malattia, ovvero si abbia -per costituzione- un carente e insufficiente metabolismo del neurotrasmettitore serotonina nel S.N.C. (circostanza che nel tempo porterà biologicamente, e, dunque, successivamente anche emotivamente, ad esprimere la malattia), e questo, al di là dell’aspetto emotivo proprio e individuale…

In altre parole: è certamente vero ed evidente che la propria struttura emotiva può negativamente alterare la neuro-chimica innescando la malattia, come è altrettanto vero ed evidente che una neuro-chimica alterata, per propria propensione a un carente e insufficiente metabolismo della serotonina, può da sola ‘alterare’ l’espressione del proprio stato emotivo…

La malattia ansioso/depressiva ha molte più complessità ‘biologiche’, oltre che emotive, di quanto si possa pensare…
Ecco perché vi è sempre la necessità di rivolgersi a uno psichiatra e uno psicoterapeuta davvero diligenti e competenti che sappiano ‘entrare’ nella vastità del problema…discernendo le peculiarità del caso specifico.

In tema di malattie come ansia e depressione (escludendone, nella presente, l’analisi e l’argomentazione di altre), vi è la precisa necessità, dunque, di una maggiore obiettività ultra-specialistica, sia da parte degli psicologi/psicoterapeuti, sia da parte degli psichiatri.

Insomma, gli uni dovrebbero -reciprocamente- avere più ‘considerazione’ della ‘scienza’ degli altri…

La psicoterapia, ad esempio, è assai utile e fondamentale, in quanto è sempre necessario modificare ciò che, in noi, di emotivamente negativo ha causato o con-causato patologie come ansia e/o depressione.

Se la malattia ansiosa/depressiva non ha ‘biologicamente’ particolarmente coinvolto la ‘sensibilità’ recettoriale, certamente, la psicoterapia, da sola, è in grado, a titolo risolutivo, di portare alla guarigione il paziente, in quanto efficacemente agente sulle cause ‘emotive’ della malattia.

Per cui, ben agirà lo psicoterapeuta nel valutare e trattare lo stato del proprio paziente unicamente da un punto di vista psichico con una psicoterapia di qualsivoglia tipologia ritenuta idonea al caso specifico.

Tuttavia, se la malattia ha avuto dei chiari e rilevanti risvolti neuro-chimici recettoriali nel S.N.C., non si deve dubitare sul fatto che solo l’antidepressivo possa agire in tal senso, ovvero sulla ivi biologia alteratasi…, e commetterà un errore, dunque, lo psicoterapeuta ad escludere al proprio paziente anche la valutazione psichiatrica…, errore che commetterà anche lo psichiatra nel non indicare, al proprio paziente, contestualmente alla terapia psicofarmacologica, anche la psicoterapia.

Siamo di fronte, non di rado, a un paradosso, gli uni, talvolta, credono di saperne più degli altri, ovvero alcuni psicologi (per fortuna pochi) sono (pur a fronte delle più svariate evidenze cliniche del proprio paziente ansioso/depresso) restii all’invio da uno psichiatra perché, indiscriminatamente, non si crede nell’utilità degli psicofarmaci, come pure taluni psichiatri (per fortuna pochi anche questi) sono (pur a fronte delle più svariate evidenze cliniche del proprio paziente ansioso/depresso) restii all’invio da uno psicoterapeuta, perché non si crede molto nell’utilità della psicoterapia, ma solo negli psicofarmaci.

C’è bisogno di maggiore diligenza operativa in tutti gli ambiti medici, ma in ambito psichiatrico e psicoterapeutico vi è la precisa necessità finanche di qualcosa in più…, anche e soprattutto a fronte della particolare peculiarità delle malattie e dei pazienti che vengono ivi trattati.

I pregiudizi in ambito medico sono cosa assai pericolosa…

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N.B. Stefano Ligorio, in ambito di tematiche mediche, è anche autore di un libro dal titolo: ‘La Strana Malattia: Come prevenire, diagnosticare, e curare, l’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata e ansia somatizzata) e la depressione (depressione maggiore e depressione cronica -distimia)’, ma anche di: ‘Il Cancro -Vademecum- (Guida Pratica alla Prevenzione e alla Cura del Tumore Maligno)’.

Stefano Ligorio

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