(Medicina in breve) – Attenzione alla valutazione dei sintomi ansioso e/o depressivi in corso di terapia…

Diligenza nella valutazione dei sintomi ansioso-depressivi in corso di terapia.

Spesso terapie psicofarmacologiche inadeguate non solo, com’è ovvio, ostacolano la guarigione, ma possono associare ai sintomi della malattia altri e più complessi sintomi dovuti, sia a effetti collaterali conseguenti all’assunzione del singolo farmaco, sia all’interazione tra più farmaci, sia a dipendenza da essi (in primis, per frequenza, da benzodiazepine), sia da assuefazione/sospensione…

Per cui spesso tutto viene enormemente complicato per via di negligenza ed imperizia medica…, al punto tale che, capita -di frequente- che soggetti affetti da queste malattie (ansia e/o depressione) abbiano, tra i tanti sintomi propri della malattia, anche altri e più subdoli sintomi dovuti, invece, proprio alla errata terapia assunta…

Che succede allora?

Succede allora che -per nulla di rado- si scambiano i sintomi nuovi, da assunzione di farmaci inappropriati al caso specifico, per persistenza, parziale o totale, della malattia stessa…

Così facendo la sintomatologia accusata dal paziente diventa un enorme vicolo cieco…

Per cui ascoltare più pareri specialistici può aiutare molto nel merito…

La medicina psichiatrica è una scienza rigorosamente ancorata a ciò che è riproducibile, ma a differenza di altre branche specialistiche (dove esami ematochimici e strumentali aiutano e possono certificare la diagnosi, oltre che l’eventuale oggettivo andamento dell’effetto positivo o negativo di una terapia), in ambito psichiatrico le diagnosi e le terapie possono essere molto influenzate, sia dalla soggettività interpretativa del clinico psichiatra, sia da un errata esposizione dei sintomi da parte del paziente, esposizione dei sintomi da parte del paziente che, urge precisare -a differenza, come predetto, della medicina organica- rimane il fondamento unico su cui poggiare e fare la corretta diagnosi…

Leggi anche: La dipendenza da benzodiazepine.

Le benzodiazepine non servono a curare l’ansia, anzi la cronicizzano.

Gli antidepressivi e la psicoterapia nella cura dell’ansia e della depressione. Facciamo un po’ di chiarezza…

I disturbi della vista nel soggetto ansioso-depresso.

La misconosciuta utilità della colina come coadiuvante nella terapia antidepressiva…

No agli ansiolitici per curare l’ansia

Altri articoli sul tema li trovi anche qui.

N.B. Stefano Ligorio, in ambito di tematiche mediche, è anche autore di un libro dal titolo: ‘La Strana Malattia: Come prevenire, diagnosticare, e curare, l’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata e ansia somatizzata) e la depressione (depressione maggiore e depressione cronica -distimia)’, ma anche di: ‘Il Cancro -Vademecum- (Guida Pratica alla Prevenzione e alla Cura del Tumore Maligno)’.

Stefano Ligorio