Medicina – La chirurgia oncologica è da perseguire sempre -ove possibile-, ma, necessariamente, deve coadiuvarsi a delle sedute di radioterapia e/o di chemioterapia.

Chirurgia oncologica, radioterapia, e chemioterapia.

La chirurgia è l’unica efficace via da perseguire sempre -ove possibile ovviamente-, ma necessariamente -altro tassello preziosissimo- deve coadiuvarsi a delle sedute di radioterapia e/o di chemioterapia.

Orbene, non vi nascondo l’ulteriore perplessità di come taluni chirurghi (e non sono pochi), non essendo, evidentemente, competenti in materia oncologica (ma solo in materia di chirurgia), non di rado, escludono, dopo l’effettuato intervento, l’esecuzione di coadiuvanti sedute di radioterapia e/o, eventualmente, di chemioterapia, al fine di eliminare microscopicamente, quanto macroscopicamente, con l’intervento chirurgico, si è eliminato della massa tumorale, non avendo, e parlo con chiarezza senza timore di smentita, una reale cognizione della biologia di una neoplasia, in quanto sfugge a taluni di essi, appunto, che quand’anche si riesca a operare una completa e totale asportazione di una massa neoplastica ciò non vuol, minimamente, significare di essere, per forza di cose, riusciti a eliminare anche le cellule tumorali adiacenti non visibili (che in quanto tali, non avendo ancora dato luogo a una massa macroscopica non possono essere intercettate dal chirurgo), per non parlare che addirittura alcune cellule tumorali potrebbero già essere microscopicamente dislocatesi in altre parti del corpo.

Per cui, assolutamente, salvo rare eccezioni, dopo un intervento di asportazione di una massa neoplastica, quand’anche fosse riuscito ottimamente, previo qualche tempo per dare alle ferite di sanare un po’, bisogna effettuare una congrua e attenta radioterapia locale, se non addirittura anche della chemioterapia, in quanto solo così il rischio di recidive (con la radioterapia) si abbasserà notevolmente, come anche quello della metastatizzazione (con la chemioterapia).

Certamente, non si dovrà mai (salvo rare eccezioni, come predetto) fare a meno di sedute di radioterapia (locali), per ridurre al minimo eventuali recidive loco-regionali, altrimenti probabili.

Capire come affrontare tutte queste evenienze, le quali purtroppo fanno parte di chi vive la traumatica circostanza di avere un cancro, non potrà che aiutare a dirigere al meglio gli eventi in proprio favore.

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N.B. Stefano Ligorio, in ambito di tematiche mediche, è anche autore di un libro dal titolo: ‘La Strana Malattia: Come prevenire, diagnosticare, e curare, l’ansia (ansia sociale, ansia generalizzata e ansia somatizzata) e la depressione (depressione maggiore e depressione cronica -distimia)’, ma anche di: ‘Il Cancro -Vademecum- (Guida Pratica alla Prevenzione e alla Cura del Tumore Maligno)’.

Stefano Ligorio

4 pensieri riguardo “Medicina – La chirurgia oncologica è da perseguire sempre -ove possibile-, ma, necessariamente, deve coadiuvarsi a delle sedute di radioterapia e/o di chemioterapia.

    1. Salve, come già precisato nell’articolo, dopo un intervento di totale asportazione di un tumore maligno, sarebbero di assoluta utilità delle coadiuvanti sedute di radioterapia locali per ridurre al minimo le possibilità di recidive loco-regionali, mentre la chemioterapia, post intervento di asportazione (a parte i casi, ovviamente, di non operabilità, totale o anche solo parziale, della neoplasia, in cui si renderebbe necessaria…), dev’essere attentamente valutata e prevista solo nella circostanza in cui, asportata totalmente la neoplasia, eseguite le predette sedute di radioterapia, si possa ragionevolmente sospettare, in base alla tipologia, all’aggressività, e allo stadio, del tumore, una sua, eventuale, ‘migrazione’ già in atto…
      Negli anziani, oltre all’età, si valutano, particolarmente, anche le condizioni generali (malattie importanti, croniche…, stato psicofisico…), per cui ove ne sussistano i generali requisiti di ‘sopportabilita”, e nelle sopra citate casistiche e modalità, certamente, si dovrà, valutare la chemioterapia anche alla persona anziana.
      Grazie per il tuo commento.

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