(brevi note su legge e diritto) – E’ reato di molestia tempestare di telefonate il debitore.

Reato tempestare di telefonate il debitore.

Ai sensi dell’art. 660 del c.p. chiunque: “ in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero con il mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo”, commette il reato di molestia.

La Cassazione pen. 29292/2019, nel merito della configurabilità di tale reato, ha statuito che appare indubbio che l’illiceità dell’azione posta in essereè derivata dalla sceltadi ricorrere ad insistenti e pressanti iniziative finalizzate al recupero del credito, così anteponendo gli obiettivi di profitto al rispetto dell’altrui diritto al riposo ed a non essere disturbati, ciò che integra il biasimevole motivo richiesto dalla norma incriminatrice…l’elevata frequenza delle telefonate quotidiane risponde alla nozione di petulanza richiesta dalla disposizione applicata“.

Per cui, dunque, insistere con continue telefonate, verso il debitore, per poter riscuotere il proprio credito vantato, integra gli estremi del reato di molestia ex art. 660 c.p.

Altri articoli sul tema li trovi anche qui.

N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

Stefano Ligorio