(brevi note su legge e diritto) – Se il padre, dopo tanti anni, scopre che la figlia (o il figlio) non è sua non ha più l’obbligo del mantenimento.

La Cassazione civile n. 23973/2015 statuisce che: “…fermo restando la necessità del procedimento di modifica o di revisione nell’ipotesi che quest’ultimo diritto trovi fondamento in una pronuncia passata in giudicato di separazione o di divorzio…l’intervenuto accertamento giudiziale dell’assenza di qualsiasi reale rapporto di filiazione, non può non rendere più che mai privo di ogni reale giustificazione (…)sul piano della stessa coscienza sociale, il successivo proseguirsi di ogni tipo di contribuzione di ‘mantenimento’ fondata proprio su tale insussistente, invece, qualità di figlio (Cass. n. 6011 del 2003 cit.), al punto da porsi, una volta acquisita l’autorità di giudicato idonea a superare gli effetti del precedente titolo giudiziale, come fatto rilevante anche sul piano cronologico rispetto alla stessa data di introduzione del giudizio di revisione o di modifica”,

per cui nell’ipotesi in cui il padre dovesse scoprire, anche dopo tanti anni, che la figlia (o il figlio) non è sua non è più tenuto al suo mantenimento, in quanto, come la stessa Suprema Corte espone, l’assenza del legame biologico fa venir meno ogni dovere di mantenimento, il quale è fondato proprio sul rapporto di filiazione (legame biologico).

N.B. Stefano Ligorio è anche autore di un libro dal titolo: ‘IL RISARCIMENTO NEL PROCESSO CIVILE -errori da evitare, e rimedi esperibili– (Giuda Pratica alla luce del Codice Civile, del Codice di Procedura Civile, e della Giurisprudenza in materia)’.

Stefano Ligorio

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